Madrid, 15 novembre 2025 – Cresce la tensione politica attorno alla posizione del governo spagnolo sul Sahara Occidentale. I gruppi parlamentari Bildu, Sumar e Podemos hanno chiesto al Presidente del Governo, Pedro Sánchez, di rivedere la decisione di appoggiare il piano di autonomia proposto dal Marocco e di tornare alla linea storica della Spagna: il sostegno al diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.
Critiche al cambio di rotta del governo:
Come riportato da elindependiente.com, la portavoce di Bildu, Mertxe Aizpurua, ha sfruttato l’intervento di Sánchez in Parlamento per denunciare che il popolo saharawi “deve continuare a ricevere il sostegno che il governo gli ha erroneamente ritirato”. Aizpurua ha avvertito che il nuovo orientamento politico non fa altro che alimentare “l’impunità del Marocco”, che continua a occupare illegalmente il territorio e a negare il diritto saharawi all’autodeterminazione, come riferito da Europa Press.
La nuova risoluzione ONU accende il dibattito:
Il confronto politico si inserisce nel contesto della recente Risoluzione 2797/2025 del Consiglio di Sicurezza, che per la prima volta dà priorità al piano di autonomia marocchino, pur non escludendo alternative. Aizpurua ha annunciato che il suo gruppo farà pressione affinché il governo “riconsideri” la propria posizione e ha richiesto la convocazione del Ministro degli Esteri, José Manuel Albares, per chiarire la linea politica sul Sahara Occidentale.
Sumar richiama la Spagna alla “memoria e decenza politica”:
La portavoce di Sumar, Verónica Barbero, ha richiamato la necessità di rispettare le responsabilità storiche della Spagna e il “diritto inalienabile” dei saharawi a determinare il proprio futuro. Ignorare questo diritto, ha affermato, significa “deridere” le sentenze delle Corti europee, che hanno dichiarato illegale lo sfruttamento delle risorse saharawi senza il consenso del loro popolo.
Barbero ha inoltre criticato l’esecutivo per aver celebrato la risoluzione ONU “su richiesta” del presidente statunitense Donald Trump, sostenendo che l’unica via credibile per la pace resta l’autodeterminazione.
Podemos accusa Sánchez di sottomissione a Rabat:
La Segretaria Generale di Podemos, Ione Belarra, ha adottato un tono altrettanto fermo: “È ora di rettificare”. Belarra ha affermato che la maggioranza della società spagnola non sostiene la decisione del governo e difende il diritto dei saharawi a scegliere liberamente il proprio destino. Ha inoltre accusato Sánchez di “essersi piegato ai dettami della dittatura marocchina” nel supportare il piano di autonomia proposto da Rabat.
La pressione politica sul governo continua ad aumentare, mentre il dibattito sulla posizione della Spagna nei confronti del Sahara Occidentale torna al centro dell’agenda parlamentare e dell’opinione pubblica.
