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Il Sudafrica critica la risoluzione ONU sul Sahara Occidentale: Preoccupazioni per l'autodeterminazione del popolo Saharawi



New York, 3 novembre 2025 La recente decisione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di rinnovare il mandato della Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara occidentale (MINURSO) fino al 31 ottobre 2026 ha suscitato forti e critiche preoccupazioni da parte del Sudafrica. Il Paese ha espresso profonda delusione per la nuova risoluzione, ritenendo che essa favorisca esplicitamente la proposta di autonomia marocchina, mettendo in ombra il principio fondamentale di autodeterminazione e le proposte del popolo saharawi.

Delusione per l'Approccio Negoziale:

Intervenendo dopo il voto del Consiglio, Marthinus van Schalkwyk, rappresentante permanente aggiunto del Sudafrica presso le Nazioni Unite, ha riconosciuto il valore del rinnovo del mandato della MINURSO, ma ha aspramente criticato l'approccio adottato e le modalità di negoziazione della risoluzione.

"Vorremmo tuttavia esprimere la nostra delusione per il fatto che, mentre le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dal 2007 hanno riconosciuto e preso atto sia della proposta di autonomia marocchina, sia di quella del popolo saharawi, l'ultima risoluzione ha preso la sfortunata decisione di sostenere la conduzione di negoziati basati solo sul piano marocchino, trascurando l'autodeterminazione e le proposte del popolo saharawi."

Il Mandato della MINURSO in Discussione:

Il diplomatico sudafricano ha sottolineato come la focalizzazione della risoluzione sulla proposta del Marocco come "unico quadro" per i negoziati sia in netto contrasto con il mandato originario della MINURSO. La Missione, infatti, è stata istituita per facilitare un referendum che porti a una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile che garantisca in ultima analisi l'autodeterminazione del popolo saharawi.

"Ciò mette in discussione il mandato fondamentale della MINURSO di facilitare lo svolgimento di un referendum per dare espressione a una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile, che preveda l’autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale," ha affermato van Schalkwyk.

L'Autodeterminazione come Principio Sacrosanto:

Il Sudafrica ha ribadito con forza la sua posizione di principio, dichiarando che "l'autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale è fondamentale" e che sosterrà qualsiasi decisione definitiva presa dai Saharawi in merito al loro destino. Questo principio, definito "sacrosanto" per il Sudafrica, è applicabile universalmente, anche oltre i confini del continente africano.


Appello per un Referendum Urgente:

Nonostante le critiche, la dichiarazione del Sudafrica ha riaffermato il sostegno all'importante lavoro della MINURSO e ha espresso piena fiducia nell'Inviato Personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Sahara occidentale, Staffan de Mistura.

Il Sudafrica ha esortato le Nazioni Unite ad adottare misure urgenti per onorare l'impegno di tenere il referendum promesso da tempo, al fine di consentire al popolo saharawi di esercitare il suo diritto fondamentale garantito dal diritto internazionale.

Necessità di Urgenza: "Attraverso la MINURSO, le Nazioni Unite devono adottare misure urgenti per la celebrazione di questo referendum sull'autodeterminazione, a lungo promesso, affinché il popolo saharawi possa determinare il proprio destino."

Diritto Fondamentale: "Questo è un suo diritto fondamentale ai sensi del diritto internazionale."

La ferma posizione del Sudafrica rafforza il sostegno internazionale al diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi e sottolinea l'importanza cruciale di un processo politico inclusivo ed equo per raggiungere una soluzione duratura nel Sahara occidentale.


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