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Il Fronte Polisario elogia l'Algeria per il "lavoro straordinario" al Consiglio di Sicurezza ONU



Algeri, 4 novembre 2025 – Il Ministro degli Affari Esteri e degli Affari Africani saharawi, Mohamed Yeslem Beissat, ha espresso profonda gratitudine all'Algeria, a nome del Governo Saharawi e del Fronte Polisario, per il "lavoro straordinario" svolto in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, cruciale per l'adozione della recente risoluzione considerata "positiva e importante" sulla questione del Sahara Occidentale.

Apprezzamento Ufficiale e Sostegno al Piano di Pace ONU-Africa:

Le dichiarazioni sono state rilasciate alla stampa a seguito di un incontro del 3 novembre con il Ministro di Stato algerino, Ministro degli Affari Esteri e della Comunità Nazionale all'Estero e degli Affari Africani, Ahmed Attaf. Il Ministro Beissat ha trasmesso il "pieno" apprezzamento e la gratitudine, in nome del Presidente della Repubblica e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, della leadership del Fronte e del Governo Saharawi, per l'enorme sforzo congiunto dell'Algeria e di altri membri del Consiglio di Sicurezza.

Beissat ha sottolineato che la visita ad Algeri mirava specificamente a "esprimere la nostra gratitudine all'Algeria come stato amico e vicino e come membro del Consiglio di Sicurezza", riconoscendo il ruolo fondamentale svolto da Algeri e dalle potenze amiche del Consiglio nel "preservare il piano di pace ONU-Africa, il suo orientamento generale, i suoi fondamenti e il suo quadro". L'incontro ha anche offerto l'opportunità di discutere delle "relazioni bilaterali" e dei recenti sviluppi della causa saharawi.

Risoluzione 2797: Chiarezza e Centralità dell'Autodeterminazione

Il Ministro degli Esteri saharawi ha definito la Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza come "positiva", osservando che essa ha "chiarito le cose" dopo un periodo caratterizzato da "tentativi di seminare ambiguità". Egli ha evidenziato che la comunità internazionale, guidata dal Consiglio di Sicurezza, è giunta a tale risoluzione dopo "discussioni approfondite e lunghe".

Un punto focale del suo intervento è stata la sottolineatura che il testo della risoluzione "sottolinea in modo chiaro e inequivocabile, in due delle sue clausole, l'importanza, l'essenza e la centralità della questione dell'autodeterminazione".

Il signor Beissat ha ribadito che il testo "sottolinea chiaramente la centralità delle Nazioni Unite e del suo quadro normativo come base per risolvere la questione dell'autodeterminazione". La risoluzione, secondo il Ministro, preserva il meccanismo istituito dalla comunità internazionale per consentire al popolo saharawi di esercitare il proprio diritto all'autodeterminazione.

Ha inoltre specificato che l'ONU rappresenta "il quadro per l'autodeterminazione, il meccanismo e il quadro generale", che organizza e supervisiona i negoziati e il processo di pace attraverso il Segretariato delle Nazioni Unite e l'Inviato personale del Segretario generale.

Verso la Fase Successiva di Attuazione:

In conclusione, il Ministro Beissat ha annunciato il passaggio alla "fase successiva, che determinerà le modalità e i meccanismi per l'attuazione di questa risoluzione e le condizioni in cui dovrà essere applicata". Ha confermato che tale processo si svolgerà attraverso "comunicazioni tra la parte saharawi, le Nazioni Unite e l'Inviato personale".

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