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Berlino ospita la mostra “50 anni di occupazione – 50 anni di resistenza”: un percorso visivo sulla lotta del popolo saharawi


Berlino (Germania), 8 novembre 2025 – È stata inaugurata venerdì 7 novembre, presso la MyGallery nel cuore della capitale tedesca, la mostra fotografica e documentaria “50 anni di occupazione – 50 anni di resistenza”, un percorso espositivo che ripercorre mezzo secolo di conflitto nel Sahara Occidentale e l’incessante resistenza del popolo saharawi di fronte all’occupazione marocchina.

La mostra, articolata in tre sezioni principali, offre al pubblico tedesco uno sguardo intenso e documentato su una delle cause di decolonizzazione ancora irrisolte a livello internazionale.

La prima sezione è dedicata al ruolo centrale delle donne saharawi, protagoniste indiscusse della lotta e custodi della continuità sociale e culturale nei campi profughi, nei territori occupati e nella diaspora. In questa parte è esposta la serie di opere dell’artista Gaëtan Pellatter, “Donne Saharawi di Spicco”, che celebra la forza, la dignità e la resilienza femminile come pilastri della resistenza civile.

La seconda sezione presenta estratti e tavole originali del fumetto “Enough Waiting” dell’artista Fine, che racconta in forma illustrata la storia del Sahara Occidentale, le dinamiche dell’occupazione e le violazioni dei diritti fondamentali ai danni della popolazione saharawi. Le copie stampate del fumetto sono disponibili per la consultazione del pubblico, rendendo la narrazione accessibile anche ai visitatori più giovani.

La terza sezione è dedicata alla memoria dell’accampamento di protesta di Gdeim Izik (Indim), il più grande movimento popolare saharawi represso violentemente dalle autorità marocchine nel 2010. Attraverso pannelli fotografici e materiali d’archivio, la sezione ricostruisce la cronaca degli eventi e denuncia le condizioni di detenzione dei prigionieri politici saharawi, tuttora incarcerati.


L’obiettivo della mostra è duplice: commemorare i 50 anni di occupazione del Sahara Occidentale e rafforzare la consapevolezza internazionale su una situazione spesso trascurata dall’informazione e dal dibattito europeo.

Gli organizzatori hanno sottolineato come l’iniziativa rappresenti un invito alla società civile tedesca a riflettere su temi quali giustizia internazionale, autodeterminazione, memoria storica e resistenza dei popoli oprimiti.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino alla conclusione delle Settimane di Solidarietà con la Resistenza Saharawi, previste alla fine di novembre, configurandosi come uno spazio di dialogo culturale tra il popolo tedesco e quello saharawi.

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