القائمة الرئيسية

الصفحات

Reggio Emilia abbraccia i Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi: un impegno di solidarietà e giustizia



Reggio Emilia, 19 luglio 2025 – Nella storica e suggestiva Sala Tricolore del Municipio di Reggio Emilia si è svolto questa mattina un incontro toccante e simbolico: il saluto ufficiale ai Piccoli Ambasciatori di Pace Saharawi, protagonisti del programma nazionale di accoglienza estiva promosso dalla Rappresentanza del Fronte Polisario in Italia e dalla Rete Saharawi, con l’organizzazione locale a cura dell’associazione Jaima Sahrawi.

L’evento ha coinvolto i bambini saharawi ospitati da numerosi comuni della provincia reggiana – Reggio Emilia, Rolo, Novellara, Fabbrico, Gualtieri, Guastalla, Scandiano, Albinea, Quattro Castella, Luzzara, Rubiera, Cavriago, Boretto, Casalgrande e Baiso – a testimonianza della profonda solidarietà che il territorio emiliano continua a esprimere nei confronti del popolo del Sahara Occidentale, ancora oggi vittima di occupazione e privazione dei diritti fondamentali.

Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti delle autorità locali, seguiti dagli interventi delle associazioni coinvolte e di Fatima Mahfud, rappresentante del Fronte Polisario in Italia, che ha ringraziato le amministrazioni e i volontari per il costante sostegno alla causa saharawi.

Tra i presenti anche Matteo Iori, presidente del Consiglio comunale di Reggio Emilia, Elena Carletti, Matteo Nasciuti, sindaco di Scandiano, Federica Cani, Caterina Lusuardi, vicepresidente di Jaima Sahrawi, e Ughetta Longhi, presidente dell’associazione, insieme a numerosi accompagnatori dei bambini.

Particolarmente emozionante il momento della consegna dei doni: il gruppo AUSER di Albinea-Reggio Emilia, guidato dalla presidente Tiziana Verzellesi e partner del progetto “Il calore della Pace”, ha realizzato e donato a ciascun bambino sciarpe e cappelli confezionati a mano, simbolo di un affetto concreto e duraturo.

Ospitare i Piccoli Ambasciatori di Pace non è solo un gesto umanitario: è un atto politico e culturale, un’espressione di solidarietà che si traduce in impegno attivo per la giustizia internazionale. L’iniziativa ha l’obiettivo di regalare ai bambini saharawi, provenienti dai campi profughi dell’Algeria, un’esperienza di serenità, ma anche di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni italiane sulla questione del Sahara Occidentale.

La mattinata si è conclusa con foto di gruppo, abbracci e sorrisi: momenti di profonda umanità che rinsaldano i legami tra popoli e riaffermano il valore della solidarietà come ponte verso la pace.



إذا أعجبك محتوى الوكالة نتمنى البقاء على تواصل دائم ، فقط قم بإدخال بريدك الإلكتروني للإشتراك في بريد الاخبار السريع ليصلك الجديد أولاً بأول ...