Campi profughi, 19 luglio 2025 – Una significativa riunione congiunta si è tenuta venerdì 18 luglio, presso la Wilaya di Smara, focalizzando l'attenzione sulle future direttive strategiche e organizzative del popolo Saharawi. L'incontro ha visto la partecipazione della Segreteria dell'Organizzazione Politica e del Comitato Politico della Segreteria Nazionale, riaffermando l'impegno costante verso la causa saharawi.
Presieduta da Amrabih Mami, Capo della Segreteria dell'Organizzazione Politica e membro della Segreteria Nazionale del Fronte Polisario, la riunione ha avuto come obiettivo primario la definizione dei meccanismi di attuazione delle risoluzioni scaturite dall'ultima sessione della Segreteria Nazionale. Un'attenzione particolare è stata dedicata alla preparazione delle prossime tappe organizzative, eventi di cruciale importanza che scandiranno la lotta e la resilienza del popolo Saharawi.
Tra gli appuntamenti chiave discussi figurano il 50° anniversario dell'Unità Nazionale, un momento di celebrazione e riflessione sulla coesione del popolo, la ricorrenza della fondazione dello Stato Saharawi, che segna un pilastro fondamentale nella costruzione della nazione, e la formazione del Consiglio Nazionale, organismo essenziale per la rappresentanza e la governance. La discussione ha incluso anche altri eventi organizzativi che hanno plasmato e continuano a definire il percorso di lotta per l'autodeterminazione.
Durante la sessione, sono stati approfonditamente esaminati i progressi e i risultati ottenuti sia a livello nazionale che regionale. L'analisi ha riguardato i vari fronti dell'azione nazionale, evidenziando gli sviluppi e le sfide incontrate, con l'obiettivo di ottimizzare le future strategie e garantire un'implementazione efficace delle decisioni prese.
Questa riunione congiunta sottolinea il continuo sforzo delle leadership saharawi nel consolidare le proprie strutture interne e nel pianificare con meticolosa attenzione gli eventi che rafforzeranno l'identità e la lotta del popolo Saharawi per il pieno riconoscimento dei propri diritti.
