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Aci Sant'Antonio accoglie i piccoli ambasciatori Saharawi di Pace: Un ponte di solidarietà per l'autodeterminazione



Aci Sant'Antonio, 30 luglio 2025 – Nel cuore della Sicilia, il comune di Aci Sant'Antonio ha rinnovato il suo impegno per la causa saharawi, accogliendo martedì 29 luglio un gruppo di bambini provenienti dai campi profughi  Saharawi di Tindouf, nel sud-ovest dell'Algeria. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto "Piccoli Ambasciatori Sahrawi di Pace", volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle difficili condizioni di vita del popolo saharawi e a promuovere il loro diritto all'autodeterminazione.

La cerimonia di benvenuto si è tenuta presso il municipio e ha visto la partecipazione del sindaco Quintino Rocca, dell'Assessore all'Istruzione Pubblica e alle Politiche Giovanili Agata Spinto, di funzionari comunali e di numerosi membri dell'associazione "Mi Casa Es Tu Casa", guidata dalla presidente Sara Scudero. Presenti anche altre personalità da tempo solidali con la causa saharawi.

Nel suo appassionato discorso, il sindaco Rocca ha espresso la sua profonda vicinanza al popolo saharawi, sottolineando l'importanza dell'impegno istituzionale a sostegno della loro "giusta causa". "È un onore e un motivo di orgoglio accogliere questi bambini per la terza volta ad Aci Sant'Antonio," ha affermato il sindaco, ricordando le sue precedenti esperienze come consigliere. "Siamo nati in una terra di pace e privilegio, e sentiamo il dovere di aiutare chi vive dove la pace è negata e i privilegi sono assenti." Il sindaco ha inoltre lodato la straordinaria determinazione del popolo saharawi, descrivendolo come "un popolo meraviglioso, deciso a resistere all'occupazione, il cui orgoglio e la cui risolutezza sono unici al mondo." Ha evidenziato la loro avversione alla guerra e il loro rifiuto della violenza, ponendo l'accento sulla loro incessante battaglia umanitaria. "Credo fermamente che la comunità internazionale riconoscerà il valore di questa lotta, ed è giusto che queste persone esercitino il loro diritto all'autodeterminazione e tornino nella loro terra, che è stata loro sottratta cinquant'anni fa," ha concluso Rocca.

Anche la presidente dell'associazione "Mi Casa Es Tu Casa", Sara Scudero, ha ringraziato il sindaco per il suo costante supporto, ricordando le condizioni estreme in cui vivono i minori nei campi profughi a causa dell'occupazione illegale marocchina del Sahara Occidentale. "È fondamentale unire le forze per garantire un futuro di pace e dignità a questi bambini e a tanti altri che subiscono ingiustizie nel mondo," ha dichiarato la signora Scudero. Ha poi aggiunto: "Il popolo saharawi lotta da oltre cinquant'anni per il proprio diritto all'autodeterminazione, affinché i propri figli possano crescere beneficiando delle ricchezze del proprio Paese, ricco di pesca, fosfati e minerali."

L'evento di benvenuto, organizzato dall'associazione, ha visto la partecipazione di numerosi sostenitori e attivisti. Sono stati allestiti una mostra fotografica e un reportage audiovisivo che hanno illustrato la lotta del popolo saharawi, affiancati da una tenda saharawi decorata con elementi tradizionali, a testimonianza della ricchezza culturale del Sahara Occidentale.

Iniziative come queste rafforzano i legami di solidarietà tra il popolo italiano e quello saharawi, mettendo in luce la resistenza pacifica di un popolo che continua a chiedere giustizia, dignità e libertà. Il progetto "Piccoli Ambasciatori Sahrawi di Pace" rappresenta un ponte di speranza e un richiamo all'attenzione internazionale su una questione che merita una soluzione giusta e duratura.

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