Dili (Timor Est), 28 maggio 2025 – La lotta per l'indipendenza di Timor Est rappresenta una potente fonte di ispirazione per il popolo saharawi e per tutte le nazioni che continuano a battersi per la propria libertà. Questa è stata la chiara sottolineatura Sidi Mohamed Omar, rappresentante del Fronte Polisario presso le Nazioni Unite e coordinatore per la MINURSO, durante una recente intervista alla radio e televisione di Timor Est in lingua inglese (RTTL).
Il diplomatico saharawi ha evidenziato le sorprendenti analogie tra le due lotte nazionali. Entrambe, ha osservato, sono iniziate nel 1975, quando sia Timor Est che il Sahara Occidentale si ritrovarono vittime di invasioni da parte dei rispettivi vicini, costringendoli a intraprendere un percorso di resistenza. Sidi ha rimarcato come entrambi i popoli abbiano riconosciuto l'importanza di una lotta congiunta, estendendola anche al fronte diplomatico, dove i movimenti di liberazione hanno lavorato in stretta collaborazione nei consessi internazionali e regionali.
Il legame speciale tra il popolo saharawi e quello timorese, ha aggiunto Sidi, non è solo un fatto storico ma continua a rafforzarsi quotidianamente. Un momento cruciale in questa relazione è stata l'instaurazione di legami diplomatici tra la Repubblica Saharawi e la Repubblica Democratica di Timor Est subito dopo l'indipendenza di quest'ultima. Un segno tangibile di questa profonda amicizia è l'ambasciata saharawi a Dili, l'unica nel suo genere nella regione.
Il rappresentante del Fronte Polisario all'ONU ha espresso la ferma speranza che il popolo saharawi possa presto unirsi ai fratelli e alle sorelle di Timor Est e alle altre nazioni alleate per celebrare la propria indipendenza. Questo, ha concluso, segnerebbe un altro trionfo nel processo di decolonizzazione globale, proprio come è avvenuto con il successo di Timor Est.
