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Sahara Occidentale: Marcia per la Libertà fa tappa a Tarragona e accende i riflettori sulla repressione dei giornalisti


Tarragona, 5 maggio 2025 - In occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, la città di Reus è stata teatro di un acceso dibattito sulla drammatica situazione dei diritti umani nel Sahara Occidentale. Su invito dell'associazione "Reus Refugi", il Centro Casal Despertaviro Martí Napolita ha ospitato una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di attivisti, giornalisti e giovani saharawi impegnati nel denunciare le violazioni perpetrate nei territori occupati.

Il pubblico presente ha avuto l'opportunità di visionare il toccante documentario "Tre telecamere rubate", un'inchiesta sulle precarie condizioni di lavoro dei giornalisti saharawi che operano in un contesto di forte repressione. A seguire, l'intervento del giornalista Lamam Idaye, accompagnato da Claude Mongin, ha offerto una cruda testimonianza delle sofferenze patite dai suoi colleghi. Idaye ha sottolineato con forza le difficoltà incontrate dai reporter saharawi nel documentare le violazioni dei diritti umani e i crimini commessi dall'occupazione marocchina, un'area a cui organizzazioni internazionali e giornalisti stranieri sono sistematicamente interdetti dal 2014.

La tavola rotonda ha inoltre dato voce alla nuova generazione di attivisti saharawi. Mamia Al Alam, esponente dell'organizzazione "Active Sahrawi Youth", ha condiviso la sua esperienza personale e quella di molti giovani costretti a vivere all'estero. Nel suo appassionato intervento, ha evidenziato il ruolo cruciale che la diaspora saharawi può e deve svolgere nel sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale sulla causa del popolo saharawi e nell'aprire nuovi canali di comunicazione con istituzioni e organizzazioni spagnole e internazionali, con l'obiettivo di amplificare la voce di un popolo da troppo tempo silenziato.

Parallelamente, è stata ricordata l'importante Marcia per la Libertà dei prigionieri politici saharawi, partita il 30 marzo da Ivry-sur-Seine (Francia) con destinazione la prigione di Kenitra (Marocco). Questa iniziativa ha suscitato una significativa attenzione mediatica e istituzionale sia in Francia che in Spagna, coinvolgendo figure politiche, sindacali e giuridiche. L'obiettivo primario della marcia è informare e sensibilizzare sull'ingiusta detenzione dei prigionieri politici saharawi e sulle loro terribili condizioni di vita all'interno delle carceri dello stato occupante marocchino.



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