Campi profughi saharawi, 2 maggio 2025 - In occasione della Giornata internazionale dei lavoratori, l'Unione generale dei lavoratori di Saguia El Hamra e Rio de Oro (UGTSARIO) ha levato con forza la propria voce per condannare le persistenti e gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dall'occupazione marocchina nei territori del Sahara Occidentale.
Attraverso un comunicato stampa diffuso, il sindacato ha posto l'accento sulla difficile e complessa situazione in cui versa la popolazione saharawi sotto il dominio marocchino. L'UGTSARIO ha denunciato come "l'occupazione continui a calpestare i diritti civili fondamentali, inclusi quelli economici e sociali, tutti strettamente connessi al diritto inalienabile all'autodeterminazione".
L'Unione ha inoltre accusato lo Stato marocchino di condurre una "corsa contro il tempo per depredare le ricchezze e le risorse naturali saharawi in collaborazione con paesi stranieri e multinazionali". Questa attività, secondo il sindacato, avviene "a discapito di un popolo indifeso che patisce politiche di esclusione, emarginazione, impoverimento e deliberata privazione". Un ulteriore elemento di preoccupazione sollevato dall'UGTSARIO riguarda l'intensificarsi delle "politiche di insediamento e il trasferimento forzato di professionisti saharawi nei territori occupati, con il chiaro intento di privare il Sahara Occidentale del suo capitale umano".
In questo giorno simbolico, l'Unione ha voluto sottolineare la resilienza del popolo saharawi, dichiarando: "Mentre oggi il mondo celebra la sua classe operaia, il popolo Saharawi ha trasformato il dovere nazionale in una nobile battaglia: costruire la propria società, la propria terra e la libertà della propria nazione, il tutto nel segno della dignità sotto la bandiera della Repubblica Araba Saharawi Democratica".
