Campi profughi saharawi, 19 maggio 2025 - La Direzione Centrale per la Raccolta e la Conservazione della Memoria Orale del Ministero della Cultura Saharawi ha ospitato domenica 18 maggio una significativa cerimonia dedicata alla presentazione di due opere letterarie di profonda risonanza storica e umana. L'evento si inserisce nel quadro dell'impegno ministeriale per la raccolta e la conservazione della letteratura carceraria e di resistenza, testimonianze cruciali delle lotte per la dignità e l'autodeterminazione.
Le opere presentate gettano luce sulle brutali realtà affrontate dai militanti saharawi nelle aree occupate del Sahara Occidentale e nelle spietate prigioni dell'occupazione. La prima opera, "16 anni nell'inferno di Agdz e Makouna", narra la straziante esperienza di Fatima El Galia Mulay Ahmed Lili, ex martire rapita e sopravvissuta agli oscuri campi segreti marocchini. Il suo racconto offre una testimonianza diretta e potente delle indicibili sofferenze patite.
Il secondo libro presentato è "Salam Buha" dello scrittore algerino Abdelbaset Amoura. Attraverso la sua penna, Amoura esplora le difficili e dolorose condizioni di vita dei militanti saharawi, amplificando le loro voci e portando all'attenzione internazionale la loro resilienza di fronte all'oppressione.
La cerimonia letteraria ha visto la partecipazione di figure di spicco, tra cui il Ministro della Cultura, autorevoli rappresentanti del settore culturale, membri della Segreteria Nazionale e del governo saharawi, esponenti del Consiglio Nazionale Saharawi, una delegazione della UJSARIO (Unione della Gioventù Saharawi) e una nutrita rappresentanza di scrittori e professionisti dei media. La loro presenza sottolinea l'importanza che la leadership e la società civile saharawi attribuiscono alla preservazione della memoria storica e al potere della narrazione come strumento di resistenza e sensibilizzazione.
Questi due libri rappresentano un contributo fondamentale alla documentazione della lotta del popolo saharawi per la libertà e l'indipendenza. Essi offrono uno sguardo intimo e toccante sulle sofferenze inflitte, ma anche sulla straordinaria forza d'animo e sulla incrollabile determinazione di coloro che resistono all'occupazione. La presentazione non è solo un evento letterario, ma un atto di memoria e un tributo alla resilienza umana di fronte all'ingiustizia.
