Stoccolma (Svezia), 26 maggio 2025 - La "Giornata della Solidarietà", tenutasi sabato 24 maggio presso la Solidaritetshuset di Stoccolma, ha rappresentato un momento cruciale per riaffermare il sostegno alla causa del popolo Saharawi. L'evento, organizzato congiuntamente da Afrikagrupperna e dal Comitato svedese per il Sahara Occidentale, ha visto la partecipazione di figure chiave, tra cui la Signora Senia Bachir Abderahman, rappresentante del Fronte Polisario in Svezia e Norvegia.
La Necessità di un Maggior Impegno Svedese:
L'incontro è stato inaugurato dalla Signora Louise Lindfors, Segretaria Generale di Afrikagrupperna, che ha sottolineato l'importanza simbolica e politica dell'evento. Nel suo discorso, la Lindfors ha lodato la costante presenza della causa Saharawi tra i difensori della libertà a livello globale, evidenziando al contempo la necessità che la Svezia intensifichi i propri sforzi nel sostenere la lotta del popolo Saharawi. Questo appello diventa ancora più urgente in un contesto internazionale che, a suo dire, sta sempre più allontanandosi dal rispetto del diritto e della legalità internazionale.
La Voce del Fronte Polisario: Una Condanna alle Violazioni
La Signora Senia Bachir Abderahman ha offerto ai partecipanti un aggiornamento dettagliato sugli ultimi sviluppi della causa nazionale Saharawi. La sua relazione si è concentrata sul rinnovato stato di guerra nella regione, scaturito dalla violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte del Marocco il 13 novembre 2020.
Con fermezza, la rappresentante del Fronte Polisario ha condannato i tentativi del Marocco di imporre una "realtà di fatto" che mina il legittimo diritto del popolo Saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza. La Signora Abderahman ha ribadito l'incrollabile impegno del popolo Saharawi, attraverso il suo unico e legittimo rappresentante, il Fronte Polisario, a proseguire la sua lotta. Ha inoltre denunciato quella che ha descritto come una "complicità internazionale" con l'occupazione marocchina e i tentativi di eludere la legalità internazionale, che riconosce chiaramente il Sahara Occidentale come l'ultima colonia in Africa.
Le Drammatiche Condizioni nei Territori Occupati:
La diplomatica saharawi ha poi gettato luce sulle terribili condizioni nelle città saharawi occupate. Ha descritto un quadro di repressione sistematica, molestie e arresti arbitrari ai danni dei saharawi, con particolare riferimento a difensori dei diritti umani, giornalisti e attivisti. Ha inoltre denunciato le dure condizioni sopportate dai prigionieri politici saharawi nelle carceri marocchine.
Riconoscenza e Sostegno Continuo:
In chiusura del suo intervento, la Signora Abderahman ha espresso un sincero ringraziamento a nome del Fronte Polisario a tutti coloro che dimostrano solidarietà con la giusta lotta del popolo Saharawi per la libertà e l'indipendenza. Ha rivolto un ringraziamento speciale alle organizzazioni della società civile svedese, che, come ha sottolineato, sono rimaste ferme nel loro sostegno ai movimenti di liberazione, in particolare quelli dei popoli saharawi e palestinese.
L'evento si è concluso con la proiezione del documentario "Haiyu", un toccante tributo al percorso artistico della compianta cantante saharawi Mariem Hassan. Il film ha evidenziato il suo ruolo non solo come artista, ma anche come simbolo della resilienza delle donne saharawi e della loro ininterrotta lotta per la libertà e l'indipendenza.

