Banjul (Gambia), 5 maggio 2025 - La questione dei diritti umani nel Sahara Occidentale occupato torna prepotentemente sotto i riflettori internazionali. Nel corso dell'83ª Sessione Ordinaria della Commissione Africana sui Diritti Umani e dei Popoli (CADHP) in corso a Banjul, l'avvocatessa Chanelle Van Der Linde, rappresentante del prestigioso Centro per i diritti umani dell'Università di Pretoria, ha lanciato un vibrante appello per l'apertura di un'indagine approfondita sulle persistenti violazioni dei diritti umani perpetrate dal Marocco nei territori contesi.
Le dichiarazioni dell'esperta giungono in un momento cruciale, facendo eco alle preoccupazioni sollevate dal rapporto del Relatore speciale della Commissione Africana sulla libertà di espressione e l'accesso all'informazione. Van Der Linde ha espresso il pieno sostegno del Centro all'accorato appello della Repubblica Saharawi, presente alla sessione con l'Ambasciatore Malainin Lakhal, affinché la CADHP intervenga con urgenza per arginare il preoccupante deterioramento della situazione dei diritti umani nel Sahara Occidentale.
Il Centro per i Diritti Umani dell'Università di Pretoria, istituzione di spicco a livello continentale per il suo contributo al diritto dei diritti umani in Africa, ha esortato la Commissione Africana ad adottare misure concrete. Tra queste, spicca la richiesta di riprendere la missione conoscitiva ostacolata dalle forze di occupazione marocchine sin dal lontano 2013. Questa missione rappresenterebbe un passo fondamentale per accertare in modo indipendente le accuse di violazioni e fornire un quadro chiaro della situazione sul campo.
Forte del suo duplice ruolo di dipartimento accademico e organizzazione non governativa, il Centro di Pretoria svolge un'azione incisiva nella promozione dell'educazione ai diritti umani in tutto il continente. La sua attività si articola attraverso la sensibilizzazione, la diffusione di pubblicazioni accademiche di alto livello e il sostegno ai diritti delle comunità più vulnerabili, tra cui donne, migranti, comunità indigene e minoranze.
La partecipazione della Repubblica Saharawi all'83ª Sessione Ordinaria della CADHP, iniziata il 2 maggio e destinata a concludersi il 12 maggio, testimonia la volontà del popolo saharawi di portare la propria voce e le proprie istanze di fronte alle istituzioni africane. L'appello del Centro per i Diritti Umani dell'Università di Pretoria aggiunge un peso significativo alle richieste di giustizia e di rispetto dei diritti umani nel Sahara Occidentale, ponendo ulteriore pressione sulla comunità internazionale affinché si adoperi per una soluzione pacifica e rispettosa del diritto internazionale.
