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Cantabria rinnova la solidarietà al popolo saharawi: istituzioni e cittadini accolgono i bambini di "Vacaciones en Paz"



Santander (Cantabria, Spagna), 8 luglio 2026 – Una giornata all'insegna della solidarietà, dell'accoglienza e dell'impegno per la pace ha coinvolto la città di Santander, dove istituzioni, associazioni, famiglie ospitanti e comunità saharawi si sono riuniti per manifestare il proprio sostegno al popolo del Sahara Occidentale e ai bambini partecipanti al programma "Vacaciones en Paz".

L'iniziativa del martedì 7 luglio è stata promossa da Cantabria per il Sahara, Alouda Cantabria e dalla Delegazione Saharawi, insieme alle famiglie cantabriche che ogni estate aprono le porte delle proprie case ai giovani ambasciatori saharawi e ai membri della comunità saharawi residente nella regione.

Durante la manifestazione, i partecipanti hanno espresso solidarietà al popolo saharawi e richiamato l'attenzione sulla situazione del Sahara Occidentale, sottolineando la necessità di una soluzione politica conforme al diritto internazionale e alle risoluzioni delle Nazioni Unite che prevedono il diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi.

Gli organizzatori hanno inoltre ricordato la responsabilità storica e politica della Spagna, in quanto ex potenza amministratrice del territorio, chiedendo un maggiore impegno per favorire una soluzione giusta e duratura al conflitto.

Nel corso dell'evento è stata denunciata anche la ripresa delle ostilità dal novembre 2020, dopo la rottura del cessate il fuoco, oltre alle denunce relative alle violazioni dei diritti umani e alla repressione degli attivisti saharawi nelle zone occupate del Sahara Occidentale.

Particolare attenzione è stata dedicata al programma "Vacaciones en Paz", considerato un esempio concreto di solidarietà tra i popoli. Gli organizzatori hanno ringraziato le famiglie ospitanti, ribadendo tuttavia che la soluzione definitiva non può limitarsi a garantire ai bambini alcune settimane di serenità lontano dai campi profughi, ma deve consentire al popolo saharawi di vivere stabilmente in pace, libertà e dignità nella propria terra.

La manifestazione si è conclusa con un appello al rispetto del diritto internazionale, alla tutela dei diritti umani, alla liberazione dei prigionieri politici saharawi e con gli slogan dedicati alla libertà del Sahara Occidentale e alla solidarietà tra i popoli.

Il Parlamento della Cantabria accoglie 65 bambini saharawi e richiama la responsabilità della Spagna:

Nell'ambito della stessa giornata di sensibilizzazione, il Parlamento della Cantabria ha accolto i 65 bambini saharawi arrivati nella regione attraverso il programma "Vacanze in Pace", accompagnati dalle loro famiglie ospitanti.

Durante il ricevimento istituzionale, la Presidente del Parlamento della Cantabria, María José González Revuelta, ha rivolto il benvenuto ai giovani ambasciatori saharawi, augurando loro un soggiorno ricco di esperienze positive, amicizia e solidarietà.

Nel suo intervento, la presidente ha sottolineato il valore umano del programma, definendo queste settimane in Cantabria un periodo caratterizzato da "emozioni, nuove esperienze e soprattutto affetto e solidarietà".

Con un forte richiamo alla responsabilità istituzionale, González Revuelta ha dichiarato che i diritti del popolo saharawi devono essere rispettati, ricordando il ruolo storico della Spagna: «La Spagna ha un obbligo etico, in quanto ex potenza coloniale, ma anche come Paese amico della nazione saharawi».

La presidente del Parlamento ha inoltre espresso gratitudine alle organizzazioni promotrici e alle famiglie ospitanti, definendole un esempio dei valori di solidarietà e accoglienza presenti nella società cantabrica.

All'incontro è intervenuta anche la deputata Teresa Noceda, presidente dell'Intergruppo parlamentare "Pace e Libertà per il Popolo Saharawi", che ha evidenziato come "Vacanze in Pace" rappresenti molto più di un progetto umanitario: «È un simbolo di fraternità tra i popoli».

Noceda ha ricordato il ruolo svolto per decenni dalle famiglie cantabriche, dalle associazioni, dai volontari, dai comuni e dalle istituzioni, sottolineando come la solidarietà verso il popolo saharawi sia diventata parte integrante dell'identità collettiva della regione.

Alla cerimonia hanno partecipato anche Gabriel Herrería, presidente dell'associazione Cantabria per il Sahara, Ángel Oria in rappresentanza di Alouda Cantabria, e Alisalem Babeit, delegato saharawi in Cantabria. Tutti hanno ribadito l'importanza di preservare questo ponte umano, culturale e politico costruito negli anni tra la Cantabria e il popolo saharawi.

La giornata di Santander ha confermato ancora una volta il ruolo centrale della società civile e delle istituzioni locali spagnole nel sostegno al programma "Vacaciones en Paz" e nella promozione dei valori di solidarietà, amicizia e rispetto dei diritti dei popoli.

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