La posizione del ministro è emersa durante un’audizione parlamentare di mercoledì 24 giugno, in risposta alle domande del deputato di Esquerra Republicana de Catalunya (ERC) Francesc-Marc Álvaro, che ha chiesto chiarimenti sia sull’iter della proposta di legge sulla cittadinanza sia sulla mancata condanna, da parte del governo spagnolo, dell’attacco marocchino avvenuto all’inizio di giugno nel Sahara Occidentale, nel quale sarebbe rimasto ucciso il dirigente saharawi Lahbib Mohamed Abdelaziz insieme ad altri combattenti del Fronte Polisario.
Albares ha dichiarato che l’esecutivo spagnolo “sostiene pienamente” l’iniziativa legislativa promossa dalla coalizione progressista Sumar, precisando che non vi sarebbero ostacoli politici alla sua approvazione e ricordando che la proposta gode del sostegno dei partiti della sinistra parlamentare.
Il ministro ha però ribadito anche l’importanza strategica dei rapporti con Rabat, evidenziando i profondi legami economici e sociali tra i due Paesi. Secondo Albares, la Spagna deve mantenere “le migliori relazioni possibili con il Marocco”, considerato un Paese vicino con cui esistono importanti interessi comuni.
Nel corso del dibattito parlamentare, il capo della diplomazia spagnola ha ricordato la presenza di migliaia di imprese spagnole attive in Marocco e il ruolo della comunità marocchina residente in Spagna, sottolineando la necessità di una cooperazione stabile tra i due Paesi.
Riguardo al conflitto nel Sahara Occidentale, Albares ha affermato che “non si può permettere che questa situazione continui per altri cinquant’anni”, ribadendo la posizione del governo spagnolo favorevole a una soluzione politica nel quadro delle Nazioni Unite e richiamando il sostegno di Madrid alla proposta di autonomia avanzata dal Marocco.
Rispondendo alle critiche sulla mancata condanna dell’operazione militare che avrebbe colpito esponenti saharawi, il ministro ha affermato che né le Nazioni Unite né l’Unione Europea hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’episodio, spiegando così la scelta del governo di non assumere una posizione pubblica sulla vicenda.
Le dichiarazioni di Albares hanno riaperto il dibattito politico in Spagna sul delicato equilibrio tra i rapporti strategici con il Marocco e le rivendicazioni legate ai diritti del popolo saharawi, una questione storicamente connessa alla responsabilità spagnola nella regione.
