Washington, 16 giugno 2026 - Secondo quanto riportato dal sito investigativo francese Africa Intelligence, specializzato negli affari del continente africano, nuove attività di lobbying riconducibili al Marocco sarebbero state avviate a Washington attraverso il lobbista repubblicano Garrett Ventry. L'obiettivo dichiarato di tali iniziative sarebbe quello di rafforzare i rapporti con esponenti del Congresso statunitense vicini all'area politica del movimento “Make America Great Again” (MAGA) e promuovere la richiesta di inserire il Fronte Polisario nella lista delle organizzazioni terroristiche.
L'indiscrezione alimenta il dibattito sul ruolo delle attività di lobbying nella politica estera statunitense e viene interpretata da diversi osservatori come un segnale delle difficoltà incontrate da Rabat nel consolidare il sostegno internazionale alla propria posizione sul Sahara Occidentale. Secondo questa lettura, il ricorso a canali di influenza politica presso il Congresso rappresenterebbe il tentativo di rafforzare una strategia diplomatica ritenuta non più sufficiente sul solo piano delle relazioni istituzionali.
Risorse naturali e interessi strategici nel Sahara Occidentale:
L'analisi sostiene inoltre che il Marocco avrebbe puntato a consolidare la cooperazione con gli Stati Uniti anche attraverso importanti opportunità economiche e di investimento nei territori del Sahara Occidentale sotto il suo controllo. In questa prospettiva, Washington assumerebbe un ruolo di primo piano in alcuni progetti strategici e nello sviluppo di iniziative economiche considerate di rilevanza geopolitica.
Secondo gli autori dell'analisi, tuttavia, tali intese non sarebbero sufficienti a modificare il quadro giuridico internazionale relativo allo status del Sahara Occidentale, motivo per cui Rabat continuerebbe a investire in attività di lobbying e nella costruzione di relazioni con influenti figure politiche statunitensi.
Il ruolo del lobbista Garrett Ventry:
Il nome di Garrett Ventry emerge come figura centrale di questa strategia. Forte della propria esperienza negli ambienti repubblicani e dei precedenti incarichi istituzionali, Ventry disporrebbe di una rete consolidata di contatti politici utilizzata oggi nell'ambito delle attività di lobbying.
Secondo le ricostruzioni riportate, una delle principali linee d'azione sarebbe quella di sostenere iniziative volte a promuovere presso il Congresso una classificazione del Fronte Polisario come organizzazione terroristica. Una posizione che, secondo i sostenitori della causa saharawi, si scontra con il riconoscimento internazionale del Polisario quale rappresentante del popolo saharawi nel processo di autodeterminazione promosso dalle Nazioni Unite.
Le critiche alla strategia diplomatica marocchina:
L'analisi evidenzia quella che definisce una contraddizione nella strategia di Rabat: da un lato il Marocco sottolinea la solidità delle proprie relazioni con gli Stati Uniti, dall'altro continua a fare ricorso a campagne di lobbying per influenzare specifici settori del Congresso americano.
Secondo questa interpretazione, il ricorso a tali strumenti rifletterebbe la consapevolezza che la questione del Sahara Occidentale rimane strettamente legata al diritto internazionale e al processo politico condotto sotto l'egida delle Nazioni Unite. In questo contesto, gli sviluppi delle attività di lobbying a Washington rappresentano un ulteriore elemento di confronto diplomatico e politico attorno a uno dei dossier più longevi e complessi del Nord Africa.
