Campi profughi saharawi, 11 giugno 2026 – Qualsiasi soluzione alla questione del Sahara Occidentale deve necessariamente basarsi sulla volontà e sul consenso del popolo saharawi, unico titolare del diritto a decidere il proprio futuro. Lo ha affermato mercoledì 10 giugno il Ministro degli Affari Esteri e degli Affari Africani della Repubblica Saharawi, Mohamed Yeslem Beissat, nel corso di un'intervista concessa al Primo Canale della Radio Algerina.
Il capo della diplomazia saharawi ha sottolineato che tutte le iniziative e le proposte avanzate per risolvere il conflitto devono essere sottoposte alla consultazione del popolo saharawi, in quanto legittimo proprietario del territorio e soggetto centrale del processo politico.
«Qualsiasi soluzione credibile e duratura non può prescindere dalla volontà del popolo saharawi», ha dichiarato Beissat, ribadendo che il principio dell'autodeterminazione rimane il fondamento imprescindibile di ogni percorso negoziale.
Nel corso dell'intervista, il Ministro ha riaffermato la disponibilità della parte saharawi a collaborare in modo costruttivo con le Nazioni Unite e con tutti gli attori coinvolti nel processo di pace, al fine di giungere a una soluzione giusta e concordata che consenta al popolo saharawi di esercitare il proprio diritto inalienabile all'autodeterminazione, in conformità con la legalità internazionale.
Beissat ha inoltre commentato le difficoltà che l'Inviato Personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Sahara Occidentale, Staffan de Mistura, si trova ad affrontare nel portare avanti il processo politico. Secondo il Ministro, tra i principali ostacoli vi è la persistente rigidità della posizione marocchina, che, a suo avviso, beneficia del sostegno di alcune influenti componenti presenti all'interno del sistema delle Nazioni Unite.
Il responsabile della diplomazia saharawi ha infine evidenziato che la recente visita di de Mistura nei territori saharawi si inserisce nell'ambito di un più ampio tour regionale volto a rilanciare gli sforzi delle Nazioni Unite per favorire una soluzione politica del conflitto. Un'iniziativa che si colloca nel quadro della legittimità internazionale e dell'attuazione delle risoluzioni adottate dall'ONU sul Sahara Occidentale.
Le dichiarazioni del Ministro confermano la posizione costante della leadership saharawi, che continua a sostenere una soluzione fondata sul rispetto del diritto internazionale e sulla libera espressione della volontà del popolo saharawi attraverso un processo di autodeterminazione riconosciuto dalle Nazioni Unite.
