Copenaghen, 18 giugno 2026 – Si è aperto presso il Tribunale distrettuale di Copenaghen il processo contro quattro imputati accusati di aver organizzato un grave attacco a sfondo politico contro la sede di Global Aktion, organizzazione danese impegnata da anni nella solidarietà internazionale e nel sostegno al popolo saharawi. La sentenza è attesa entro la fine del mese di giugno.
Secondo l’accusa, i quattro imputati, ritenuti legati alla banda criminale Loyal To Familia, avrebbero pianificato e realizzato un incendio doloso, tentando inoltre di far esplodere una granata a mano presso gli uffici dell’organizzazione nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2025.
L’attacco provocò ingenti danni strutturali all’edificio che ospitava la sede dell’ONG, mettendo seriamente a rischio la sicurezza dei residenti degli appartamenti situati ai piani superiori. Sul luogo dell’incendio gli investigatori rinvennero anche un ordigno inesploso, elemento che ha portato la procura a contestare reati particolarmente gravi, tra cui incendio doloso in circostanze tali da mettere in pericolo la vita umana, fattispecie che, secondo la legislazione penale danese, può essere punita con l’ergastolo.
Diversi osservatori e analisti interpretano l’episodio come un tentativo di intimidire e silenziare le organizzazioni e le realtà della società civile impegnate a sostenere il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi e il completamento del processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale.
L’avvio del procedimento giudiziario è seguito con attenzione da organizzazioni per i diritti umani e reti europee di solidarietà, che considerano il processo un passaggio significativo nella tutela delle associazioni impegnate nella cooperazione internazionale e nella difesa dei principi del diritto internazionale e dei diritti dei popoli.
