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ONU, allarme sulla crisi finanziaria della MINURSO: la missione nel Sahara Occidentale opera grazie a prestiti e con riserve limitate



Sahara occidentale, 5 maggio 2026 - Un nuovo documento ufficiale delle Nazioni Unite lancia un serio allarme sulla situazione finanziaria delle operazioni internazionali di mantenimento della pace, indicando la MINURSO tra le missioni maggiormente colpite dalla crescente crisi di liquidità che sta interessando il sistema ONU.

Secondo quanto riportato da un’analisi pubblicata il 4 maggio dal sito Por un Sahara Libre, basata su un rapporto ufficiale del Comitato consultivo delle Nazioni Unite per gli affari amministrativi e di bilancio (ACABQ), la missione incaricata di monitorare il cessate il fuoco e facilitare il processo di autodeterminazione nel Sahara Occidentale opera attualmente in condizioni finanziarie estremamente delicate.

Il rapporto evidenzia che, al 2 febbraio 2026, la MINURSO disponeva di una liquidità pari a 15,6 milioni di dollari, cifra che include 14,9 milioni di dollari ottenuti attraverso prestiti dal fondo di riserva delle operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite. Senza tale sostegno straordinario, la missione non avrebbe avuto risorse sufficienti per garantire la continuità delle proprie attività operative. Il documento precisa inoltre che tale disponibilità finanziaria risulta inferiore di 1,9 milioni di dollari rispetto alla riserva operativa minima di tre mesi, stimata in 17,5 milioni di dollari. (digitallibrary.un.org)

Il Comitato consultivo dell’ONU ha espresso “profonda preoccupazione” per quella che definisce una crisi di liquidità “grave e persistente”, sottolineando come il ricorso continuo a prestiti per finanziare missioni attive rappresenti un segnale di fragilità strutturale dell’intero sistema di mantenimento della pace delle Nazioni Unite. Il fenomeno, secondo il rapporto, è direttamente legato al ritardo nel pagamento dei contributi obbligatori da parte di numerosi Stati membri. (digitallibrary.un.org)

Per quanto riguarda la MINURSO, la situazione assume un significato particolarmente rilevante. La missione è stata istituita nel 1991 dal Consiglio di Sicurezza con l’obiettivo di organizzare un referendum di autodeterminazione per il popolo saharawi, un processo che, a oltre trentacinque anni dalla sua creazione, non è ancora stato realizzato.

Il documento evidenzia inoltre che, dalla sua istituzione, alla missione sono stati assegnati oltre 1,738 miliardi di dollari, mentre al febbraio 2026 risultavano ancora 74,9 milioni di dollari di contributi non versati dagli Stati membri, una cifra superiore al budget approvato per il periodo 2025-2026, pari a circa 70,7 milioni di dollari. (digitallibrary.un.org)

Il rapporto dell’ACABQ richiama infine l’attenzione sulla necessità di garantire maggiore trasparenza, prevedibilità finanziaria e puntualità nei contributi, avvertendo che il perdurare di questa situazione potrebbe compromettere direttamente la capacità delle missioni ONU di adempiere ai propri mandati.

In un contesto politico già segnato da un lungo stallo diplomatico sul futuro del Sahara Occidentale, la crescente fragilità finanziaria della MINURSO rischia dunque di aggiungere ulteriori difficoltà a una delle missioni più longeve e complesse del sistema delle Nazioni Unite.

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