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L’Esercito saharawi adotta un “Codice di condotta” per rafforzare il rispetto del diritto internazionale umanitario

 


Campi profughi saharawi, 14 maggio 2026 – Lo Stato Maggiore dell’Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi ha approvato ufficialmente un “Codice di condotta” destinato a regolamentare l’operato delle forze armate e delle strutture di sicurezza saharawi, nell’ambito della recente istituzione dell’Ufficio militare saharawi per il monitoraggio del rispetto del diritto internazionale umanitario.

L’annuncio è stato dato da Hamma Salama, membro del Segretariato Nazionale e Capo di Stato Maggiore dell’Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso il Ministero della Difesa nazionale a Rabuni.

Nel suo intervento, Hamma Salama ha confermato che, oltre alla creazione dell’Ufficio militare e alla nomina del suo responsabile, lo Stato Maggiore ha approvato un codice normativo dettagliato, concepito come quadro di riferimento per la direzione, la supervisione e il controllo dell’operato dell’esercito e delle formazioni di sicurezza saharawi.

Secondo quanto illustrato dal comandante saharawi, il nuovo testo è articolato in sei capitoli e sarà applicato attraverso una rete di uffici e rappresentanze operative distribuite nelle diverse unità militari. Queste strutture avranno il compito di monitorare quotidianamente il rispetto delle disposizioni contenute nel codice, garantendone una piena applicazione sul terreno.

Hamma Salama ha precisato che l’obiettivo dell’iniziativa non si limita al semplice rispetto formale delle procedure, ma mira a consolidare una vera e propria cultura istituzionale fondata sui principi del diritto internazionale umanitario, attraverso programmi di formazione continua, corsi di aggiornamento e seminari periodici destinati al personale militare.

Il Capo di Stato Maggiore ha inoltre annunciato che, tramite il nuovo Ufficio di coordinamento militare, l’Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi intende sviluppare rapporti di cooperazione con reparti specializzati delle forze armate di Paesi amici, favorendo lo scambio di competenze e di buone pratiche. Parallelamente, saranno rafforzati i contatti con organizzazioni umanitarie internazionali, in particolare con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente le capacità saharawi in questo ambito.

Alla conferenza stampa erano presenti anche Oubi Bouchraya Bachir, consigliere speciale del Presidente della Repubblica per le Risorse Naturali e gli Affari Giuridici; Taleb Ami Deih, vice capo di Stato Maggiore; e Cherif Bousif, responsabile degli affari militari e della sicurezza presso la Presidenza della Repubblica.

Nel corso del suo discorso, Hamma Salama ha ribadito che la creazione dell’ufficio e l’adozione del Codice di condotta si inseriscono nel quadro delle norme del diritto internazionale che regolano la legittima lotta dei popoli per l’autodeterminazione, richiamando in particolare le risoluzioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite 1514 (1960), 2625 (1970) e 3070 (1973).

Ha inoltre sottolineato che l’iniziativa è pienamente conforme ai principi sanciti dalle Convenzioni di Ginevra del 1949 e dal Protocollo aggiuntivo I del 1977, al quale il Fronte Polisario ha formalmente aderito nel giugno 2015, depositando il proprio strumento di adesione presso il Consiglio federale svizzero.



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