Firenze, 25 maggio 2026 – Si è svolto sabato 23 maggio, presso La Polveriera SpazioComune, un incontro dedicato alla solidarietà internazionale con il popolo saharawi, nell’ambito delle iniziative per il 12° anniversario dello spazio sociale fiorentino.
L’appuntamento, dal titolo “Saharawi – Internazionalismo e Solidarietà”, ha rappresentato un momento di approfondimento sulla situazione dei campi profughi saharawi e sul processo di decolonizzazione del Sahara Occidentale, ancora oggi irrisolto secondo il quadro del diritto internazionale.
Testimonianze e materiali dai campi profughi:
Nel corso dell’iniziativa, attraverso testimonianze dirette e materiali audiovisivi, i partecipanti hanno avuto modo di confrontarsi con la realtà dei campi profughi saharawi situati nel deserto algerino, dove migliaia di persone vivono da decenni in condizione di esilio.
Foto e video provenienti da recenti viaggi solidali hanno documentato aspetti della vita quotidiana e delle attività di cooperazione portate avanti dalle reti associative internazionali.
Tra gli interventi, è stata particolarmente significativa la testimonianza di Khirat Suilimen Brahim, che ha offerto una riflessione sulla condizione della diaspora saharawi e sull’importanza della mobilitazione solidale nei contesti europei.
Una rete di associazioni per la solidarietà:
All’incontro hanno partecipato attivisti e rappresentanti di diverse realtà associative impegnate da anni sul tema, tra cui Cesare Dagliana della Casa dei Diritti dei Popoli e Simone Bolognesi dell’associazione Città Visibili, insieme ad altre organizzazioni della rete solidale.
L’iniziativa è stata promossa da un coordinamento di realtà tra cui Casa dei Diritti dei Popoli Toscana, ARCI APS Città Visibili, Rete Saharawi e La Polveriera, che collaborano stabilmente per mantenere alta l’attenzione sulla situazione del Sahara Occidentale e sulla condizione del popolo saharawi.
Solidarietà internazionale e consapevolezza politica:
Nel corso dell’incontro è stato ribadito il valore della cooperazione internazionale e del dialogo tra società civili come strumenti fondamentali per rafforzare la conoscenza della realtà saharawi e delle sue rivendicazioni politiche e umanitarie.
Gli organizzatori, a conclusione dei lavori, hanno ringraziato partecipanti e associazioni presenti, sottolineando l’importanza della continuità dell’impegno comune sul territorio.
L’evento si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione volto a promuovere maggiore consapevolezza sulle dinamiche politiche e umanitarie che interessano il Sahara Occidentale e a sostenere, secondo le organizzazioni promotrici, il diritto del popolo saharawi all’autodeterminazione.

