Quattro Castella, 25 maggio 2026 – È stata inaugurata sabato 23 maggio, davanti a un pubblico numeroso e partecipe, la prima mostra fotografica del giovane fotografo castellese Federico Romani, realizzata in collaborazione con Il Posto Giusto – Informagiovani Unione Colline Matildiche.
L’esposizione propone un percorso visivo dedicato al popolo saharawi, offrendo uno sguardo diretto e umano sulla realtà dei campi profughi nel Sahara Occidentale e sulla lunga condizione di esilio vissuta da migliaia di persone.
Attraverso i suoi scatti, Romani racconta una quotidianità segnata da resilienza, identità e attesa, restituendo centralità a una realtà spesso poco visibile nel dibattito pubblico internazionale: quella dei campi profughi di Tindouf, in Algeria, dove vive parte della popolazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica.
Un viaggio fotografico tra memoria e solidarietà:
La mostra nasce come esito di un percorso di formazione e solidarietà che ha coinvolto il giovane autore nel progetto Jalla Gumu, realizzato in collaborazione con l’Associazione Jaima Sahrawi di Reggio Emilia. L’esperienza ha permesso a Romani di partecipare a un viaggio nei campi profughi, trasformato poi in racconto fotografico.
L’Associazione Jaima Sahrawi, attiva dal 2000, è impegnata in progetti di sostegno e cooperazione a favore del popolo saharawi, oggi diviso tra i territori occupati del Sahara Occidentale e la vita nei campi profughi nel deserto algerino.
Giovani, arte e impegno civile:
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione dei giovani artisti del territorio, con l’obiettivo di offrire spazio a nuove forme di espressione e utilizzare l’arte come strumento di conoscenza e sensibilizzazione sociale.
Nel tempo, il territorio di Quattro Castella e del comune di Albinea ha promosso diverse attività di cooperazione e solidarietà internazionale, anche attraverso progetti educativi e di accoglienza, tra cui quelli dedicati ai “piccoli ambasciatori di pace”.
Le istituzioni presenti all’inaugurazione:
All’evento hanno preso parte l’assessora Mirella Rossi, la consigliera comunale di Quattro Castella Lusia Colli e la presidente dell’Associazione Jaima Sahrawi, Caterina Lusuardi. L’iniziativa è stata introdotta da Valentina Barozzi dell’Informagiovani.
Una mostra aperta fino ad agosto:
L’esposizione resterà visitabile fino ad agosto presso l’ingresso dell’Informagiovani Infolavoro di via Morandi, offrendo al pubblico un’occasione di riflessione su una realtà spesso lontana dai riflettori, ma centrale nel dibattito internazionale sui diritti umani e sull’autodeterminazione dei popoli.


