Mosca, 25 maggio 2026 – Si è aperto domenica 24 maggio nella capitale russa il Forum Internazionale intitolato “La lotta contro il terrorismo internazionale, la tirannia e l’aggressione… per la pace e la sicurezza”, un importante appuntamento che riunisce oltre 180 delegazioni provenienti da più di cento Paesi. Tra i partecipanti è presente anche una delegazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica, impegnata a portare all'attenzione della comunità internazionale la questione del Sahara Occidentale e le sfide legate alla sicurezza e alla stabilità internazionale.
L'apertura dei lavori è stata caratterizzata dai messaggi istituzionali inviati dal presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, e dal presidente della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko, oltre che dagli interventi dei presidenti delle due camere del Parlamento russo e del primo ministro. Nei loro messaggi è stata sottolineata l'importanza di rafforzare la cooperazione internazionale per affrontare le minacce terroristiche, garantire la sicurezza collettiva e promuovere la pace e la stabilità a livello globale.
Il forum, in programma dal 24 al 26 maggio, rappresenta una piattaforma di confronto tra rappresentanti politici, esperti di sicurezza, studiosi e organizzazioni internazionali. Le discussioni si concentrano sulle strategie per contrastare il terrorismo transnazionale, rafforzare il coordinamento tra gli Stati e sviluppare strumenti efficaci per affrontare le crisi che minacciano la sicurezza internazionale.
L'evento vede la partecipazione di specialisti nel campo dell'antiterrorismo, alti ufficiali militari, rappresentanti di organizzazioni regionali e internazionali, ricercatori e accademici, con l'obiettivo di promuovere nuove prospettive di cooperazione e favorire soluzioni condivise alle principali sfide globali.
Nel suo intervento inaugurale, il segretario generale del Partito Comunista della Federazione Russa ha definito il forum «una piattaforma essenziale per coordinare gli sforzi internazionali di fronte all'escalation della violenza e alle continue violazioni del diritto internazionale», evidenziando la necessità di un approccio multilaterale alle questioni di sicurezza.
Diversi interventi hanno inoltre richiamato l'attenzione sul diritto dei popoli alla libertà, alla sovranità e all'autodeterminazione. Tra questi, ha suscitato particolare interesse il discorso del rappresentante del Sudafrica, che ha ribadito il sostegno del proprio Paese al diritto del popolo saharawi di decidere liberamente il proprio futuro, in conformità con le risoluzioni e i principi del diritto internazionale.
Nel corso delle sessioni, i partecipanti hanno sottolineato la necessità di costruire un fronte globale comune contro il terrorismo, l'aggressione e le interferenze esterne, promuovendo al contempo i valori della cooperazione internazionale, del dialogo tra i popoli e della risoluzione pacifica dei conflitti.
I lavori del forum si concluderanno martedì 26 maggio con l'adozione della “Dichiarazione di Mosca”, documento finale che raccoglierà raccomandazioni, orientamenti strategici e meccanismi di cooperazione destinati a rafforzare gli sforzi internazionali per la pace, la sicurezza e la stabilità mondiale.
