Campi profughi saharawi, 11 maggio 2026 – Il popolo saharawi ha celebrato domenica il 53° anniversario della fondazione del Fronte Polisario, il movimento di liberazione nazionale che dal 10 maggio 1973 rappresenta il principale riferimento politico, diplomatico e militare della lotta del popolo saharawi per la libertà, l’autodeterminazione e l’indipendenza del Sahara Occidentale.
Cinquantatré anni dopo la sua nascita, il Fronte Polisario continua a consolidarsi come unico e legittimo rappresentante del popolo saharawi, incarnando una delle esperienze di liberazione nazionale più longeve e significative del continente africano.
Il 10 maggio 1973 segnò una svolta storica nella storia del Sahara Occidentale, con la fondazione del Frente Popular para la Liberación de Saguía el Hamra y Río de Oro, nato con l’obiettivo di porre fine al dominio coloniale spagnolo e garantire al popolo saharawi il diritto inalienabile all’autodeterminazione.
Alla guida di quel progetto vi era una generazione di giovani militanti saharawi, tra cui El Ouali Mustapha Sayed, figura destinata a diventare il simbolo della rivoluzione saharawi e della resistenza nazionale.
Appena dieci giorni dopo la fondazione, il 20 maggio 1973, il Polisario lanciò la sua prima operazione militare contro una postazione coloniale spagnola a El-Khanga, segnando ufficialmente l’inizio della guerra di liberazione nazionale.
Nato nel pieno dell’ondata dei movimenti di emancipazione africani del XX secolo, il Fronte Polisario si inserì accanto a organizzazioni storiche come il Front de Libération Nationale (FLN), il MPLA, il FRELIMO, la SWAPO e l’African National Congress, contribuendo al processo di decolonizzazione del continente.
Dopo il ritiro della Spagna nel 1975 e la successiva invasione del Sahara Occidentale da parte del Marocco e della Mauritania, il Polisario guidò la resistenza armata, l’esodo della popolazione civile verso i campi profughi di Tindouf, in Algeria, e la proclamazione della Repubblica Araba Saharawi Democratica il 27 febbraio 1976.
Oggi la Repubblica Saharawi è membro fondatore dell’Unione Africana, mentre il Fronte Polisario continua a svolgere un ruolo centrale sul piano politico, diplomatico e istituzionale, rappresentando la causa saharawi nelle sedi internazionali.
In oltre cinque decenni di lotta, il popolo saharawi ha dimostrato una straordinaria capacità di resistenza, preservando la propria identità nazionale nonostante l’esilio, l’occupazione e le profonde trasformazioni geopolitiche internazionali.
Nei campi profughi saharawi, generazioni intere sono cresciute mantenendo viva la memoria della patria attraverso l’istruzione, la cultura, la lingua, la musica e la trasmissione dei valori della resistenza.
Il 10 maggio non rappresenta soltanto la nascita di un movimento politico: è il simbolo di una coscienza nazionale che, da 53 anni, continua a rivendicare con determinazione gli stessi principi di sempre — libertà, giustizia e autodeterminazione.
