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Spagna: riprende l’iter parlamentare della legge per concedere la cittadinanza ai saharawi nati prima del 1976



Madrid, 29 aprile 2026 – Il Congresso dei Deputati ha riattivato l’iter legislativo del disegno di legge presentato da Sumar volto a concedere la cittadinanza spagnola alle persone nate nel Sahara Occidentale prima del 1976, nonché ai loro discendenti. L’iniziativa, rimasta bloccata per oltre un anno, ha compiuto un nuovo passo avanti con la costituzione della commissione incaricata di redigere la relazione finale.

Una svolta dopo mesi di stallo:

La formazione del gruppo di lavoro, ufficializzata in seno alla Commissione Giustizia del Congresso, segna la ripresa dei negoziati parlamentari su una proposta di forte rilevanza storica e politica. Il gruppo sarà incaricato di elaborare la relazione che, una volta approvata, verrà sottoposta all’esame dell’intera assemblea. Non è stata tuttavia ancora fissata una data per la prossima riunione, elemento che mantiene una certa incertezza sui tempi di avanzamento dell’iter.

Una proposta con ampio sostegno parlamentare:

Il disegno di legge prevede il riconoscimento della cittadinanza spagnola per le persone nate nel Sahara Occidentale durante il periodo di amministrazione spagnola, estendendo il diritto anche ai loro discendenti, che avrebbero cinque anni di tempo per presentare domanda una volta ottenuta la cittadinanza da parte dei genitori.

Il testo gode di un sostegno parlamentare significativo, pur con alcune divergenze. Il Partito Socialista Operaio Spagnolo, che nel febbraio 2025 aveva votato contro la discussione della proposta, si è ora detto disponibile a negoziare e a raggiungere un accordo, presentando emendamenti ritenuti in gran parte compatibili con l’impianto della legge.

Anche altri gruppi politici, tra cui il Partito Popolare, Esquerra Republicana de Catalunya e EH Bildu, hanno presentato modifiche al testo. Secondo Sumar, la maggior parte degli emendamenti non altera lo spirito della proposta, mentre alcune iniziative del Partito Popolare – tra cui la soppressione dei due articoli principali – sono state oggetto di critiche.

Possibile accordo entro maggio:

Il deputato di Sumar Enrique Santiago ha dichiarato che esistono le condizioni per un ampio consenso, sottolineando che molti emendamenti sono stati accorpati in cinque o sei proposte di compromesso. Secondo il parlamentare, un accordo potrebbe essere raggiunto nel corso del mese di maggio.

Il prossimo passaggio sarà l’approvazione della relazione da parte della Commissione Giustizia e la successiva votazione in plenaria al Congresso, dove si deciderà il futuro della proposta legislativa.

Una questione di responsabilità storica:

L’iniziativa si inserisce nel dibattito sulla responsabilità storica della Spagna nei confronti del Sahara Occidentale, territorio che è stato amministrato da Madrid fino al 1975. L’eventuale approvazione della legge rappresenterebbe un riconoscimento giuridico e politico per migliaia di saharawi rimasti senza tutela dopo il ritiro spagnolo.

Le prossime settimane saranno decisive per stabilire se il provvedimento riuscirà a diventare legge o se il suo percorso parlamentare subirà nuovi rallentamenti legati alle dinamiche politiche interne.

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