Helsinki (Finlandia), 29 aprile – La capitale finlandese ha ospitato un’iniziativa politica e culturale in occasione del 50° anniversario della proclamazione della Repubblica Saharawi, organizzata dalla Fondazione Spartacus e dalla Lega Democratica Finlandese per l'Istruzione e la Cultura Civica, in collaborazione con la rappresentanza del Fronte Polisario in Finlandia. All’evento hanno partecipato rappresentanti politici, attivisti e cittadini interessati alla causa saharawi, che hanno espresso solidarietà al popolo saharawi e ribadito la necessità di una soluzione giusta e definitiva della questione del Sahara Occidentale in conformità con il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite.
Nel corso dell’incontro di martedì 28 aprile , la rappresentante del Fronte Polisario in Finlandia, Mbarka Hammoudi, ha sottolineato che cinque decenni di esilio, sofferenza nei campi profughi e separazione forzata delle famiglie non hanno indebolito la determinazione del popolo saharawi, che continua a rivendicare il proprio diritto inalienabile all’autodeterminazione e all’indipendenza. Ha inoltre espresso apprezzamento agli organizzatori e ai partecipanti, definendo l’iniziativa una dimostrazione della crescente solidarietà internazionale verso la causa saharawi.
Nel suo intervento, Hammoudi ha ribadito la necessità di organizzare un referendum di autodeterminazione quale unico quadro conforme al diritto internazionale e alle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite, affermando che l’ostacolo a tale processo rappresenta, secondo il Fronte Polisario, una violazione degli impegni internazionali. Ha inoltre invitato la comunità internazionale, in particolare i paesi europei, ad assumersi le proprie responsabilità politiche e morali, evitando di subordinare la questione saharawi a considerazioni geopolitiche o ad accordi bilaterali.
Il programma ha incluso la presentazione di materiale audiovisivo sulle condizioni di vita del popolo saharawi nei campi profughi, accompagnata dagli appelli di organizzazioni finlandesi di solidarietà a fermare la commercializzazione di prodotti provenienti dal Sahara Occidentale. È stata inoltre organizzata una tavola rotonda dal titolo “Giustizia e pace per il popolo saharawi”, dedicata alle prospettive per una soluzione pacifica del conflitto.
L’evento si è concluso con una presentazione dedicata alla realtà delle donne saharawi nei campi profughi, mettendo in evidenza il loro ruolo sociale e la dimensione umanitaria di una delle crisi di rifugiati più longeve della regione. Secondo gli organizzatori, l’iniziativa riflette il crescente interesse della società civile e politica finlandese per la questione saharawi, in un contesto di rinnovati appelli internazionali per una soluzione politica che garantisca il diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi.
