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Auserd ospita la 19ª edizione del FiSahara, il Festival Internazionale del Cinema del Sahara Occidentale



Campi profughi saharawi, 29 aprile 2026  – La wilaya di Auserd ospita la 19ª edizione del Festival Internazionale del Cinema del Sahara Occidentale (FiSahara), in programma fino al 3 maggio, con la partecipazione di delegazioni nazionali e internazionali e un ricco calendario di proiezioni, attività culturali e momenti di formazione.

L’evento si svolge in parallelo con il Festival regionale della cultura e delle arti popolari e prevede la proiezione di film realizzati da registi saharawi e internazionali, oltre a laboratori, seminari dedicati al cinema e ai diritti umani e mostre artistiche. In questo contesto, il comitato organizzatore ha tenuto una riunione introduttiva con le delegazioni partecipanti per illustrare il programma e gli obiettivi della manifestazione.

La cerimonia inaugurale si è svolta martedì 28 arpiel alla presenza del Presidente della Repubblica e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, insieme a membri della Segreteria Nazionale, del governo e a delegazioni provenienti da diversi paesi.

Nel discorso di apertura, la governatrice della wilaya di Auserd, Khira Bulahi, ha dato il benvenuto ai partecipanti, sottolineando il ruolo della cultura come strumento di resistenza e mezzo per sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale sulla causa saharawi, oltre che per rafforzare i legami con le diverse culture del mondo. Ha inoltre evidenziato l’impegno del Ministero della Cultura nella promozione delle attività artistiche e cinematografiche.

A nome del Ministro della Cultura, il Segretario generale del dicastero, Mohamed Ghali, ha dichiarato che il FiSahara rappresenta un’importante piattaforma culturale e mediatica per valorizzare l’identità saharawi, evidenziarne le dimensioni umane e sociali e raccontare l’esperienza di resistenza del popolo saharawi in un contesto internazionale. Ha inoltre illustrato i principali temi della 19ª edizione, evidenziandone la dimensione culturale, politica e solidale.

Il pubblico ha quindi assistito alle proiezioni inaugurali, tra cui un film dedicato allo sciopero della fame condotto dall’attivista saharawi Aminatou Haidar sull’isola di Lanzarote, nelle Isole Canarie.

Nei giorni successivi, fino alla chiusura prevista il 3 maggio, il festival proporrà numerose proiezioni cinematografiche dedicate alla causa saharawi, affrontata attraverso linguaggi artistici diversi e opere realizzate da registi e artisti specializzati provenienti da vari paesi.



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