Campi profughi saharawi, 20 aprile 2026 – Il Presidente della Repubblica Saharawi e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, ha presieduto domenica 19 aprile nella provincia di Auserd l’apertura del Forum nazionale dedicato alla Zakat e alle opere di beneficenza, alla presenza di rappresentanti istituzionali, religiosi e di una delegazione proveniente dai territori saharawi occupati.
All’incontro hanno partecipato membri del Segretariato nazionale e del governo, rappresentanti del Consiglio costituzionale e del Consiglio consultivo, oltre a imam, responsabili amministrativi e specialisti del settore. I lavori sono iniziati con la recitazione di versetti del Sacro Corano, seguita dal discorso inaugurale del Ministro degli Affari Religiosi e dell’Istruzione Tradizionale, Sayed Ahmed Aaliat, membro del Segretariato nazionale.
Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato che il forum si inserisce nell’attuazione delle decisioni della sedicesima conferenza del Fronte e mira a rafforzare il ruolo della Zakat come strumento religioso, sociale e di sviluppo. Ha evidenziato che servire i riti religiosi e preservare la coesione sociale rappresenta una responsabilità collettiva, in linea con le esigenze attuali e con i sacrifici dell’Esercito Popolare di Liberazione Saharawi.
Ahmed Aaliat ha spiegato che il Fondo Zakat non è semplicemente un deposito finanziario, ma un’istituzione fiduciaria e cooperativa destinata a trasformare l’obbligo religioso in uno strumento concreto di solidarietà sociale. Secondo il ministro, il fondo si articola in tre missioni principali: religiosa, garantendo il corretto adempimento del terzo pilastro dell’Islam; sociale, alleviando le difficoltà e preservando la dignità delle famiglie vulnerabili; e di sviluppo, favorendo la circolazione della ricchezza e il miglioramento delle condizioni economiche della comunità.
Il responsabile degli Affari religiosi ha inoltre sottolineato che l’iniziativa si basa su principi di trasparenza e digitalizzazione, attraverso l’adozione di un sistema unificato per la raccolta e la distribuzione delle risorse, accompagnato da report accessibili al pubblico. L’obiettivo è facilitare il versamento della Zakat, garantire che i fondi raggiungano i beneficiari e rafforzare la fiducia tra istituzioni e cittadini.
Nel corso del forum sono stati presentati tre documenti principali: il primo dedicato all’obbligo della Zakat e ai suoi fondamenti giuridici e religiosi; il secondo incentrato sull’azione caritativa tra realtà e prospettive; il terzo relativo agli aspetti amministrativi e organizzativi. I partecipanti hanno preso parte anche a workshop tematici per approfondire e arricchire i contenuti attraverso il confronto tra dirigenti, imam, funzionari e specialisti.
Durante i lavori è intervenuto anche Mohamed Daddach, rappresentante della delegazione dei territori occupati, che ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa e la necessità di estenderla a tutti i saharawi, ovunque si trovino, sottolineando il valore della comunicazione tra il Ministero degli Affari Religiosi e la cittadinanza.
Il Forum nazionale sulla Zakat e le opere di beneficenza ha registrato un’ampia partecipazione di funzionari del settore degli affari religiosi e di rappresentanti di diverse istituzioni nazionali, con l’obiettivo di porre le basi operative per l’istituzione e l’attivazione del Fondo Zakat a sostegno della solidarietà sociale.

