Campi profughi saharawi, 31 marzo 2026 – Una missione medica italiana promossa dall’associazione Medicina e Assistenza ai Margini (MAM) è giunta nella wilaya di Auserd per realizzare un articolato programma di assistenza sanitaria specializzata e formazione, a sostegno del sistema sanitario nei campi profughi saharawi.
Fondata a Roma nel 2020, MAM riunisce medici e professionisti della salute impegnati nella promozione del diritto universale all’assistenza sanitaria. Si tratta della quarta missione dell’organizzazione nei campi, nell’ambito del progetto “Ciliegi nel Deserto 2026”, che vede la partecipazione di 18 volontari operativi dal 26 marzo al 4 aprile.
L’équipe multidisciplinare comprende quattro medici di base, specialisti in cardiologia, neurologia, oftalmologia e nutrizione, sei neuropediatri, uno psicologo e due studenti di scienze sanitarie. La delegazione include inoltre un professionista della comunicazione, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sulla causa saharawi e sulle condizioni di vita nei campi.
Durante la permanenza ad Auserd, la missione sta implementando un programma di assistenza medica mirata che prevede, tra le principali attività, la presa in carico di circa 210 pazienti adulti affetti da diabete, attraverso consulti di medicina generale e visite specialistiche integrate, accompagnate da percorsi di educazione alimentare.
Parallelamente, il team fornisce assistenza a circa 80 bambini affetti da disturbi neurologici, disabilità ed epilessia, offrendo consulenze specialistiche e supporto personalizzato. Nei casi necessari vengono effettuati esami diagnostici, tra cui elettroencefalogrammi (EEG), grazie all’utilizzo di apparecchiature portatili avanzate, acquisite con il contributo di realtà solidali italiane come Saharawinsieme e Comitato Selma 2.0.
Accanto all’assistenza sanitaria, un’importante componente della missione è dedicata alla formazione: circa 20 insegnanti delle scuole primarie partecipano infatti a un corso specifico sulla salute mentale infantile in ambito scolastico, contribuendo a rafforzare le competenze locali nella gestione delle fragilità psicologiche dei minori.
L’iniziativa rappresenta un significativo esempio di solidarietà internazionale e un contributo concreto al miglioramento dei servizi sanitari nei campi profughi saharawi, dove la popolazione vive da decenni in condizioni difficili e con accesso limitato alle cure. In questo contesto, progetti come quello promosso da MAM assumono un valore fondamentale, non solo sul piano sanitario, ma anche umano e sociale, rafforzando la resilienza e la dignità del popolo saharawi.
