Bologna, 27 marzo 2026 – Si è svolta ieri, giovedì 26 marzo, con grande partecipazione di pubblico, la conferenza dedicata alla questione del Sahara Occidentale presso l’Aula Giorgio Prodi dell’Università di Bologna. L’iniziativa ha registrato un’ampia affluenza, con l’aula gremita e un forte interesse da parte di studenti, studiosi e cittadini, confermando l’urgenza di mantenere alta l’attenzione su una delle più longeve questioni irrisolte a livello internazionale.
Intitolato “La questione del Sahara Occidentale: la giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea sugli accordi UE-Marocco. Il ruolo della cittadinanza e della solidarietà”, il convegno si è svolto dalle 9.00 alle 13.00, offrendo un significativo momento di confronto tra mondo accademico, istituzioni e rappresentanti saharawi.
L’iniziativa è stata promossa dal Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Bologna insieme al CISP - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna e il sostegno di numerose realtà della società civile, tra cui Rete Saharawi, Nexus Emilia-Romagna, Kabara Lagdaf e Rete Tifariti.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Luca Rizzo Nervo, seguiti dall’introduzione di Giulia Olmi. La conferenza è stata moderata dal professor Marco Balboni.
Tra gli interventi, Alessandra Annoni ha approfondito il principio di autodeterminazione dei popoli nella prassi recente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, mentre Lucio Gussetti ha analizzato il rapporto tra Unione Europea e Sahara Occidentale alla luce delle più recenti evoluzioni giuridiche. Di particolare rilievo anche il contributo di Sidi Omar, che ha evidenziato le tensioni tra diritto all’autodeterminazione e dinamiche geopolitiche.
Presente all’incontro anche Fatima Mahfud, che ha espresso un sentito ringraziamento alle istituzioni e alle associazioni promotrici per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento e nel mantenere viva l’attenzione sulla causa saharawi.
Al centro del dibattito, le sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea sugli accordi commerciali tra Unione Europea e Marocco, con particolare attenzione allo sfruttamento delle risorse naturali del Sahara Occidentale e al principio del necessario consenso del popolo saharawi.
L’incontro ha inoltre valorizzato il ruolo della società civile e delle istituzioni locali italiane nel promuovere progetti di cooperazione e aiuti umanitari nei campi profughi saharawi. In questo contesto, è stata ricordata anche la prossima missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna nei campi di Tindouf, prevista per il mese di aprile.
Il successo dell’iniziativa testimonia una crescente attenzione anche in Italia verso la causa saharawi e rafforza l’impegno collettivo nella promozione dei diritti, dell’informazione e della solidarietà internazionale.
Gli organizzatori hanno infine espresso un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti e relatori, ribadendo la necessità di continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica su una questione che resta aperta e centrale nel dibattito internazionale.
