Campi profughi saharawi, 27 marzo 2026 – La Mezzaluna Rossa Saharawi ha lanciato l’allarme sul rapido peggioramento della situazione umanitaria nella wilaya di Dakhla, duramente colpita da piogge torrenziali che hanno provocato inondazioni diffuse e gravi danni alle infrastrutture.
Secondo un comunicato ufficiale di giovedì 26 marzo, circa 1.500 famiglie risultano colpite, in modo parziale o totale, a causa dell’innalzamento del livello dell’acqua nella valle adiacente alla wilaya e del conseguente flusso di torrenti che ha invaso le aree abitate. Tra le strutture maggiormente danneggiate figura l’ospedale regionale, attualmente fuori servizio a causa degli allagamenti, aggravando ulteriormente le difficoltà per la popolazione.
Nonostante la gravità della situazione, il governatore della wilaya di Dakhla, Mohamed Sheikh Mohamed Lahbib, ha confermato che non si registrano vittime né feriti gravi. I danni, ha precisato, sono principalmente di natura materiale, ma richiedono comunque interventi urgenti e coordinati.
Le autorità locali hanno attivato un piano integrato di emergenza per la gestione della crisi e la valutazione dei danni. Le squadre operative, composte da Protezione Civile, Gendarmeria Nazionale e unità specializzate, sono impegnate senza sosta nelle operazioni di soccorso, in particolare nel pompaggio dell’acqua dalle abitazioni allagate e nella messa in sicurezza delle infrastrutture compromesse.
Le intense precipitazioni, accompagnate da forti venti, hanno colpito la wilaya tra martedì e mercoledì, imponendo un intervento immediato delle autorità provinciali per contenere l’impatto del maltempo e prevenire ulteriori danni.
La situazione resta critica e sotto costante monitoraggio, mentre le organizzazioni umanitarie e le istituzioni saharawi continuano a mobilitarsi per fornire assistenza alle famiglie colpite e ripristinare servizi essenziali in un contesto già segnato da condizioni di vita estremamente precarie nei campi profughi.
