Berlino (Germania), 7 novembre 2025 (SPS) – In numerose città tedesche si sono svolti, nel corso di questa settimana, eventi politici e culturali dedicati a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla causa del popolo saharawi e sulla sua lotta per l’autodeterminazione. Le iniziative rientrano nella cornice delle “Settimane di solidarietà con il Sahara Occidentale”, promosse dalla Rete Tedesca di Solidarietà con il Popolo Saharawi, dalla Missione Diplomatica Saharawi in Germania e dall’Associazione della Comunità Saharawi in Germania.
Berlino: Cinema, giornalismo e memoria storica
Nella capitale tedesca, il Festival Culturale Infraim ha proiettato tre documentari – Desert Warriors, Women of Abyat e Life in Waiting – opere che raccontano il coraggio, la resilienza e le difficoltà vissute dal popolo saharawi, sia nei campi profughi sia nei territori occupati.
In parallelo, sono state organizzate due serate tematiche:
- Giornalismo sotto occupazione: un focus sul lavoro dei reporter saharawi che, sfidando censura, detenzioni arbitrarie e sorveglianza costante, documentano violazioni dei diritti umani nei territori occupati.
- “Sahara Occidentale – La guerra dimenticata”: una proiezione e dibattito presso il cinema K18 che ha denunciato l’emarginazione geopolitica del conflitto, ricordando che la guerra ripresa dal 2020 continua a produrre conseguenze umanitarie e politiche spesso ignorate dai media internazionali.
Amburgo: Arte e resistenza quotidiana
Ad Amburgo, una serata culturale ha affrontato l’eredità coloniale spagnola e la successiva occupazione marocchina, accompagnata dalla presentazione del progetto illustrato “Basta aspettare”. Attraverso fumetti e narrazione visiva, il progetto ha mostrato la dignità, la pazienza e la resistenza del popolo saharawi, offrendo un linguaggio accessibile e potente.
Lipsia: La voce della libertà attraverso la musica
Nella città di Lipsia, lo Zwei EK Center ha proiettato il documentario “Haiyu – La cantante ribelle Mariam El Hassan e la lotta per il Sahara Occidentale”. Il film ha ripercorso la vita dell’artista saharawi Mariam Mint El Hassan, la cui musica è divenuta simbolo identitario e politico. La sua voce, tra palco ed esilio, continua a esprimere la memoria e la speranza di un popolo in lotta.
Kassel, Gottinga e Münster: Dialoghi, memoria e geopolitica
- A Kassel e Gottinga, incontri pubblici dal titolo “Voci e simboli della resistenza saharawi” hanno approfondito l’importanza della cultura come strumento di lotta.
- A Münster, una conferenza intitolata “Sahara Occidentale: tra occupazione coloniale e coraggiosa resistenza” ha illustrato la storia dell’occupazione marocchina dal 1975, lo sfruttamento delle risorse naturali e il ruolo di governi e multinazionali nel perpetuare lo status quo.
Un mese di consapevolezza e mobilitazione:
La serie di eventi delle Settimane di Solidarietà continuerà fino alla fine di novembre, con l’obiettivo dichiarato di:
- Rafforzare la conoscenza sulla situazione nei territori occupati.
- Promuovere il diritto internazionale e il diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi.
- Dare voce ai protagonisti della resistenza pacifica e culturale.
Il messaggio condiviso è chiaro: la causa saharawi non è una questione del passato, ma una lotta viva, urgente e ancora aperta.



