SANTA CRUZ DE TENERIFE (Isole Canarie), 10 novembre 2025 — La comunità saharawi di Tenerife e un nutrito gruppo di attivisti canari hanno organizzato domenica 9 novembre una manifestazione di protesta davanti al palazzo del Governo delle Canarie, a Santa Cruz de Tenerife. L'azione è stata promossa per condannare la recente proposta degli Stati Uniti relativa al Sahara Occidentale e per incalzare la Spagna sulle sue ineludibili responsabilità storiche e politiche nei confronti della sua ex colonia.
Appello alla Spagna: assumersi le responsabilità storiche:
I manifestanti hanno scandito slogan che chiedevano a Madrid di assumere un ruolo attivo e determinante nella ricerca di una soluzione giusta e duratura. Tale soluzione, secondo i partecipanti, deve necessariamente garantire il pieno e inalienabile diritto del popolo saharawi alla libertà e all'autodeterminazione, come previsto dal diritto internazionale.
La manifestazione, alla quale hanno partecipato numerose personalità politiche, difensori dei diritti umani delle Isole Canarie e associazioni della società civile, ha ribadito il suo fermo sostegno alla lotta del popolo saharawi in un clima di unità e determinazione.
Richiesta di azione internazionale su diritti umani e giustizia:
Oltre a richiamare la Spagna, l'appello dei manifestanti si è rivolto con urgenza alla comunità internazionale affinché intervenga per:
- Porre fine alle gravi e continue violazioni dei diritti umani nelle città occupate.
- Chiedere l'immediato rilascio di tutti i prigionieri politici saharawi, con particolare attenzione ai membri del gruppo Gdeim Izik.
I membri delle comunità saharawi, sventolando bandiere nazionali e scandendo slogan di unità, hanno condannato con forza l'invasione e la continuativa occupazione del Sahara Occidentale da parte del Marocco.
Condanna alla proposta USA e ai "Doppi Standard":
In dichiarazioni rilasciate alla televisione nazionale saharawi, Alberto Negrin, presidente dell'Associazione delle Canarie di Solidarietà con il Popolo Saharawi, ha espresso la posizione ferma e di principio dei canari a sostegno del diritto all'indipendenza.
Negrin ha criticato aspramente i "doppi standard" della posizione internazionale, spesso percepiti come un ostacolo alla giustizia. Ha inoltre chiesto la rigorosa applicazione della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea (CGUE) che stabilisce in modo inequivocabile l'esclusione dei territori e delle acque del Sahara Occidentale dagli accordi commerciali stipulati tra l'Unione Europea e il Marocco.
La manifestazione di Tenerife si è configurata come un potente promemoria del fatto che le Isole Canarie, per la loro vicinanza geografica e i legami storici, rimangono un punto nevralgico della solidarietà europea con la causa saharawi.

