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Appello per l'autodeterminazione a Londra: Manifestazione davanti all'Ambasciata marocchina nel 50° anniversario dell'occupazione



Londra, 10 novembre 2025In occasione del 50° anniversario dell'occupazione marocchina del Sahara Occidentale, la capitale britannica è stata domenica 9 novembre teatro di una massiccia manifestazione di solidarietà. La protesta, organizzata dalla comunità saharawi residente nel Regno Unito insieme a numerosi sostenitori britannici e associazioni per i diritti umani, si è svolta davanti alla sede dell'Ambasciata del Marocco.

Richiesta di giustizia e fine dell'occupazione:

I partecipanti hanno sventolato bandiere nazionali saharawi e striscioni e scandito slogan che chiedevano a gran voce la fine immediata dell'occupazione del Sahara Occidentale. Un focus centrale della protesta è stato l'appello per la liberazione di tutti i prigionieri politici saharawi incarcerati in Marocco, con particolare enfasi sul rilascio del noto Gruppo Gdeim Izik, detenuto in seguito allo smantellamento del campo di protesta nel 2010.

Nei loro discorsi, i manifestanti hanno espresso una ferma condanna della proposta di autonomia marocchina. Hanno sottolineato che tale iniziativa è in flagrante contrasto con le risoluzioni delle Nazioni Unite, che classificano il Sahara Occidentale come un territorio non autonomo soggetto a un processo di decolonizzazione.

Appello al diritto internazionale e alle Nazioni Unite:

I manifestanti hanno chiesto l'applicazione integrale del diritto internazionale e il riconoscimento del diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza.

A tale scopo, è stato rivolto un sollecito urgente alle Nazioni Unite affinché accelerino l'organizzazione di un referendum libero ed equo sotto la loro supervisione. Questo referendum è visto come l'unica via legittima per consentire al popolo saharawi di scegliere il proprio destino, ponendo fine a mezzo secolo di conflitto.

Solidarietà britannica e pressione sul Governo UK:

Alla manifestazione hanno partecipato attivamente diverse organizzazioni britanniche e gruppi della società civile, tra cui note associazioni per i diritti umani e sindacati studenteschi.

Tra i gruppi di solidarietà attivi nel Regno Unito che sostengono la causa saharawi, spesso presenti a questi eventi, si annoverano la Western Sahara Campaign UK, Sandblast UK, Olive Branch Arts e Adala UK. I rappresentanti di queste organizzazioni hanno espresso il loro fermo sostegno al diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi.

Un elemento chiave della protesta è stata la richiesta formale al Governo britannico di agire con decisione. Hanno sollecitato Londra a esercitare la propria influenza diplomatica e il suo ruolo di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU per fare pressione sul Marocco affinché cessi immediatamente le gravi violazioni dei diritti umani nei Territori occupati del Sahara Occidentale, soprattutto alla luce della recente tendenza del Regno Unito a considerare il piano di autonomia marocchino come la base più credibile per una soluzione.

La manifestazione di Londra ha ribadito l'impegno della comunità internazionale e dei sostenitori britannici a non lasciare che la causa del Sahara Occidentale venga dimenticata nel panorama geopolitico globale.





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