Catalogna (Spagna), 20 novembre 2025 — Con una ferma dichiarazione rilasciata il 14 novembre, Podemos Catalogna ha ribadito il suo incondizionato sostegno al popolo saharawi e al Fronte Polisario. Il partito ha espresso la ferma volontà di supportare gli sforzi volti a "rendere realtà il referendum sull’autodeterminazione", considerato un passo imprescindibile per il pieno riconoscimento e la sovranità della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD).
Cinquant'anni di occupazione e resistenza:
Nel suo comunicato, la formazione politica ha posto l'accento sulle radici storiche del conflitto, ricordando il triste anniversario dell'invasione del Sahara Occidentale da parte del Marocco nell'autunno del 1975. A distanza di 50 anni, Podemos denuncia un'occupazione militare prolungata, strategicamente mirata a "impedire al popolo saharawi di stabilire il proprio stato indipendente", un atto di forza che ha innescato una crisi geopolitica e umanitaria che perdura tuttora.
Il documento evidenzia la resilienza storica dei saharawi:
"Nonostante il sostegno fornito da Stati Uniti e Francia all'invasione del Sahara Occidentale, il popolo saharawi, sotto la guida del Fronte Polisario, dichiarò la costituzione della Repubblica Araba Saharawi Democratica nel 1976, resistendo all'esercito di occupazione marocchino con coraggio."
Questa resistenza, sottolinea il partito, ha saputo catalizzare un'ampia solidarietà internazionale — compresa quella di gran parte della società civile spagnola — culminando il 29 aprile 1991 con la Risoluzione 690 delle Nazioni Unite. Tale risoluzione rappresentò uno spartiacque giuridico, riconoscendo il diritto all'autodeterminazione e istituendo la MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale).
Critica al governo marocchino e alla svolta di Madrid:
La dichiarazione di Podemos non risparmia aspre critiche agli attori politici attuali. Il sistema monarchico marocchino viene definito "incompatibile con la democrazia" e accusato di aver ostacolato sistematicamente la celebrazione del referendum attraverso l'acquisto di consensi politici.
Particolarmente dura è la condanna rivolta alla politica interna spagnola, con riferimento specifico alla svolta diplomatica del 2022:
- Il partito definisce "illegale e faziosa" la posizione assunta dal Primo Ministro Pedro Sánchez sul Sahara Occidentale.
- Secondo Podemos, tale allineamento con le pretese marocchine ha "provocato il rifiuto e l'indignazione di una larga parte dei cittadini spagnoli", oltre a sollevare perplessità a livello internazionale e il netto rigetto da parte del popolo saharawi.
L'appello alla mobilitazione:
In conclusione, Podemos Catalogna ha lanciato un appello all'azione collettiva, invitando "i cittadini, la classe operaia e le organizzazioni sociali e pacifiche" a non abbassare la guardia. L'invito è a mobilitarsi attivamente a sostegno della causa saharawi, mantenendo alta l'attenzione politica e sociale "fino alla vittoria finale".
