Madrid, 11 novembre 2025 – Il movimento spagnolo di solidarietà con il popolo saharawi ha mobilitato sindacati, organizzazioni sociali e gruppi attivisti per una grande marcia di sostegno che si terrà sabato prossimo nella capitale, Madrid. L'iniziativa mira a sostenere in modo risoluto l'inalienabile diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione, alla libertà e all'indipendenza.
Rievocazione di un anniversario critico: Mezzo secolo di resistenza
La data della manifestazione riveste un significato storico particolare, cadendo cinquant'anni dopo la firma del controverso Accordo di Madrid del 14 novembre 1975, evento che, secondo gli attivisti, spianò la strada all'occupazione del Sahara Occidentale da parte del Marocco. L'evento è un richiamo a "Medio Siglo desafiando el olvido" (Mezzo secolo sfidando l'oblio) e celebra "50 Años de Resistencia", con il potente messaggio: "La existencia también es resistencia".
Manuel de la Rosa Hernandez, attivista spagnolo per i diritti umani, ha sottolineato l'importanza della partecipazione, affermando: "Noi, come sindacati, organizzazioni sociali e gruppi di solidarietà, dobbiamo sostenere fermamente la marcia a sostegno del popolo saharawi di sabato 15 novembre."
L'attivista ha aggiunto che questa ricorrenza rappresenta "un'importante opportunità per ricordare al governo spagnolo il suo impegno a sostenere tutte le iniziative politiche necessarie per raggiungere una soluzione giusta e duratura attraverso un referendum che consenta al popolo saharawi di esercitare il suo inalienabile diritto all'indipendenza e alla sovranità su tutto il suo territorio e sulle sue risorse."
Programma dettagliato degli eventi a Madrid:
Il movimento di solidarietà ha organizzato un intenso programma di attività distribuite su due giorni nella capitale spagnola:
Venerdì 14 novembre 2025:
- Plaza de la Provincia, Madrid16:00
– 22:00: Allestimento di Tavoli Informativi per sensibilizzare il pubblico sulla causa saharawi.
Sabato 15 novembre 2025:
- Plaza de la Provincia, Madrid
9:00 – 12:00: Ripresa dei Tavoli Informativi.
12:00: Concentrazione dei partecipanti in preparazione alla marcia.
- Centro de Abogados de Atocha (Calle de Sebastián Herrera, 12, Arganzuela)
- 17:30: Presentazione del Libro "Los despojados. Medio siglo de lucha y exilio del pueblo saharaui" di José Carmona Gilo.
- Esposizione di Manifesti: Una mostra intitolata "50 años de cartelería de solidaridad con el Sáhara" ripercorrerà mezzo secolo di attivismo visuale.
- Concerti: La giornata si concluderà con esibizioni musicali degli artisti Orli Pineda e Leo Basi, un momento di cultura e solidarietà.
La responsabilità storica della Spagna:
In una dichiarazione congiunta, gli organizzatori della marcia hanno puntato l'attenzione sulla responsabilità storica dello Stato spagnolo. La Spagna, potenza amministratrice del territorio fino al 1975, è accusata di non aver rispettato le risoluzioni delle Nazioni Unite che la obbligavano a indire un referendum sull'autodeterminazione. La dichiarazione ricorda come, il 14 novembre 1975, la Spagna abbia contribuito alla firma dell'illegale Accordo Tripartito di Madrid, cedendo il Sahara Occidentale a Marocco e Mauritania (prima che il Marocco ne assumesse il controllo esclusivo).
Il movimento di solidarietà sottolinea che, secondo l'ONU, la Spagna mantiene ancora oggi lo status giuridico di Potenza Amministratrice nel Sahara Occidentale, mentre il Marocco è considerato una Potenza Occupante.
Richieste specifiche: Prigionieri politici e responsabilità economica:
Oltre al focus sull'autodeterminazione, il movimento ha avanzato richieste specifiche rivolte a Madrid:
- Rilascio dei prigionieri politici: Chiede al governo spagnolo di esercitare pressioni sul Marocco per la liberazione dei prigionieri saharawi, in particolare quelli del gruppo Gdeim Izik.
- Indagine sui crimini: Richiede l'apertura di indagini e l'assicurazione alla giustizia dei responsabili degli attacchi con droni contro i civili.
- Istituzione di Meccanismi di Responsabilità Internazionale: Si insiste sulla necessità di creare un organismo indipendente di monitoraggio dei diritti umani. Questo organismo dovrebbe avere il compito di presentare relazioni periodiche al Parlamento europeo sull'attuazione delle sentenze della Corte di giustizia dell'Unione Europea (CGUE) e sulla cessazione immediata di tutte le attività economiche che sfruttano illecitamente le risorse del Sahara Occidentale.
La marcia di sabato 15 novembre 2025 non sarà dunque solo una commemorazione, ma un forte appello alla comunità internazionale e al governo spagnolo affinché assumano una posizione più incisiva e coerente con il diritto internazionale e il diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione.
