Sahara occidentale, 11 novembre 2025 – Dopo un mese e mezzo di detenzione, segnato da una "lunga e difficile esperienza" nelle carceri dell'occupazione marocchina, sono stati rilasciati lunedì 10 novembre 2025, i due studenti saharawi detenuti per motivi politici: Salah Eddine El Sabbar e Babeit Brahim.
La loro reclusione, in particolare nel carcere di "Ait Melloul", è stata descritta come un periodo di forti disagi, inclusa la discriminazione e le molestie subite sia dalle autorità carcerarie che dai prigionieri comuni, evidenziando le difficili condizioni riservate agli attivisti politici saharawi.
Momento di trionfo e sfida al regime:
Non appena giunti al cancello del carcere, i due attivisti liberati hanno trasformato il momento in un atto di aperta sfida politica. Alla presenza delle loro famiglie, delle autorità carcerarie, della cosiddetta "Gendarmeria Reale" e di varie agenzie delle forze dell'ordine marocchine, El Sabbar e Brahim hanno intonato slogan patriottici a favore della libertà e dell'indipendenza del popolo saharawi.
Questo gesto ha simboleggiato la resistenza e la determinazione dei prigionieri politici di fronte a quella che viene definita "la macchina repressiva marocchina".
L'accoglienza e la documentazione:
I due giovani sono stati calorosamente accolti da un gruppo di attivisti saharawi e membri del meccanismo di coordinamento per la lotta nella zona occupata di El Aaiún. Erano presenti anche diversi giornalisti saharawi che hanno meticolosamente documentato l'evento, definito uno "storico momento della liberazione".
Gli attivisti hanno sottolineato che questo episodio riflette la capacità del movimento saharawi di resistere e ottenere risultati anche nelle aree sotto il controllo dell'occupazione.
Il contesto: Accuse di violazioni continue dei diritti umani:
Il rilascio dei due studenti si inserisce in un quadro più ampio di continue tensioni e accuse di violazioni sistematiche dei diritti umani nel Sahara Occidentale occupato. Il Marocco è accusato di mantenere una politica di insediamento continuo e di esercitare un controllo totale da parte dei coloni marocchini su tutti gli aspetti della vita nelle zone occupate.
L'articolo evidenzia gravi accuse contro il Marocco relative a crimini commessi contro i civili saharawi, tra cui:
- Violazioni contro la persona: Omicidi, torture, arresti e detenzioni arbitrarie, ed esecuzioni extragiudiziali.
- Violazioni territoriali e di proprietà: Deportazioni forzate e spostamenti, attacchi militari contro i civili, distruzione, saccheggio, furto e confisca di proprietà private.
Il rilascio di Salah Eddine El Sabbar e Babeit Brahim, pur essendo una vittoria per le loro famiglie e per il movimento, serve a riportare l'attenzione internazionale sulla situazione critica dei diritti umani e sulla lotta per l'autodeterminazione nel Sahara Occidentale.
