Algeri, 17 novembre 2025 – Nel corso dell’apertura della 13ª sessione del Consiglio nazionale del partito Nuova Alba, il presidente Taher Ben Baibech ha ribadito con fermezza il sostegno dell’Algeria al popolo saharawi e alla sua lotta per l’autodeterminazione, definendola senza ambiguità «una questione di decolonizzazione».
Ben Baibech ha ricordato che la politica estera algerina resta ancorata ai valori fondanti della Rivoluzione del 1° Novembre 1954, rinnovando l’impegno del Paese nel sostenere le cause di liberazione dei popoli, in particolare quelle saharawi e palestinese.
Il sostegno dell’Algeria: una costante storica
Intervenendo all’evento, il dirigente ha sottolineato che l’Algeria continuerà a difendere i principi del diritto internazionale, il rispetto dei confini ereditati dal colonialismo e il diritto dei popoli a decidere liberamente del proprio futuro. In questo quadro, la causa saharawi occupa da sempre un posto centrale nella visione politica e diplomatica di Algeri.
Il Fronte Polisario: 50 anni di resistenza e determinazione
Alla sessione ha partecipato anche Khatri Addouh, membro della Segreteria Nazionale del Fronte Polisario e ambasciatore della RASD in Algeria. Addouh ha ricordato che, in oltre mezzo secolo di lotta, il popolo saharawi ha saputo resistere a tutte le pressioni e manovre del regime marocchino e dei suoi alleati, mantenendo intatta la sua determinazione.
Ha inoltre ribadito che il popolo saharawi è pronto a proseguire la propria lotta sotto la guida del suo unico e legittimo rappresentante, il Fronte Polisario, per ottenere i propri diritti inalienabili e costruire il proprio Stato sovrano sul territorio nazionale: la Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD).
Un legame storico tra i due popoli:
Nel suo intervento, Addouh ha espresso profonda gratitudine all’Algeria per la sua posizione chiara, coerente e solidale, sottolineando il valore simbolico del 1° Novembre, anniversario della Rivoluzione algerina, come esempio di liberazione e dignità per tutti i popoli che aspirano alla libertà.
Ha quindi rivolto un messaggio di congratulazioni al popolo algerino e al presidente Abdelmadjid Tebboune, celebrando il percorso storico che ha portato l’Algeria a conquistare la propria indipendenza e a sostenere, da allora, le lotte di altri popoli contro il colonialismo.
