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Brasile: Protesta contro la proposta USA sul Sahara Occidentale



Brasilia (Brasile), 31 ottobre 2025 – Un fronte ampio e variegato di partiti politici, associazioni della società civile, intellettuali e organi di informazione brasiliani ha espresso una ferma condanna nei confronti della recente proposta presentata dagli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (ONU) relativa al Sahara Occidentale. La proposta è stata ampiamente percepita come un sostegno ai piani di annessione del Marocco, suscitando un'immediata reazione in difesa del diritto all'autodeterminazione e all'indipendenza del popolo Saharawi.

Media e Associazioni in Prima Linea:

La protesta ha trovato eco su diverse importanti piattaforme mediatiche brasiliane. Organi di stampa come Brasil do Fato, Brasil247 e Resistencia, tra gli altri, hanno pubblicato articoli critici sulla posizione statunitense.

Contemporaneamente, l'Associazione di solidarietà e autodeterminazione del popolo Saharawi ha emesso una dichiarazione pubblica, esortando all'adozione delle misure necessarie per una risoluzione equa del conflitto nel Sahara Occidentale.

Inoltre, l'Associazione ha espresso il suo "ripudio di qualsiasi proposta proveniente dal Marocco, dagli Stati Uniti o da qualsiasi altro Paese che non chieda l'immediato rilascio dei prigionieri saharawi in Marocco, la cessazione del saccheggio delle risorse naturali del Sahara occidentale e il rispetto del diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione".

Reazioni Istituzionali e Attivismo Sociale:

Al di là delle aspettative istituzionali, il Brasile sta assistendo a una significativa crescita dell'attivismo sociale in favore della decolonizzazione e della conseguente autodeterminazione del Sahara Occidentale.

In questo contesto, il Comitato bahiano per il riconoscimento della Repubblica Saharawi ha rilasciato una dura dichiarazione. Sottoscritta dal suo Presidente, Antonio Barreto de Souza, e dal Segretario Generale, Maria Ivone Souza, la nota respinge apertamente il "progetto coloniale degli Stati Uniti di una ‘Risoluzione’ a favore del Marocco”.

Il Comitato ha espresso la sua “ferma condanna della bozza di ‘Risoluzione’ presentata il 22 ottobre 2025 dal Governo degli Stati Uniti d’America al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il cui obiettivo è quello di avallare l’occupazione illegale marocchina del territorio del Sahara Occidentale, terra ancestrale del popolo Saharawi, che ha già proclamato e ottenuto il riconoscimento presso le Nazioni Unite della sua Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), frutto dell’eroica lotta del suo popolo”.

Protesta Pubblica Davanti all'ONU:

A consolidare la mobilitazione, una veglia pubblica di protesta è stata organizzata giovedì 30 ottobre davanti alla sede delle Nazioni Unite a Brasilia. L'evento, promosso da un'ampia coalizione di quattordici tra partiti politici, associazioni, sindacati e movimenti, è servito anche per consegnare una copia della lettera ufficiale inviata dal Fronte POLISARIO al Consiglio di Sicurezza.

Questa ondata di reazioni evidenzia come il conflitto del Sahara Occidentale stia guadagnando un crescente rilievo nell'agenda politica e sociale brasiliana, con una chiara richiesta al rispetto dei principi di decolonizzazione e autodeterminazione.

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