Sahara occidentale, 31 luglio 2025 – Il Fronte Polisario e il governo della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) hanno rilasciato una dichiarazione congiunta tramite il Ministero dell'Informazione, sottolineando come l'esercizio del diritto all'autodeterminazione sia l'unica soluzione giusta e consensuale per risolvere il conflitto del Sahara Occidentale. La dichiarazione risponde alle recenti affermazioni del Re del Marocco riguardo la volontà del suo Paese di raggiungere una "soluzione consensuale" che non preveda "né vincitori né vinti".
La Via Verso una Soluzione Equa e Riconosciuta:
Nella loro dichiarazione, il Fronte Polisario e il Governo della RASD hanno evidenziato che una "soluzione consensuale" è già stata siglata con il Fronte Polisario nel 1991, dopo sedici anni di conflitto. Tale accordo, raggiunto sotto la supervisione delle Nazioni Unite e dell'Organizzazione per l'Unità Africana, ha portato all'istituzione della Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO) da parte del Consiglio di Sicurezza.
Secondo la dichiarazione, la vera soluzione consensuale che possa "salvare la faccia" a tutte le parti coinvolte e garantire l'assenza di vincitori o vinti è una soluzione democratica e in linea con la legittimità internazionale. Questa soluzione riconosce il diritto inalienabile del popolo Saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza, non riconoscendo al contempo alcuna sovranità marocchina sul territorio.
Apertura ai Negoziati, ma Senza Precondizioni:
Il Fronte Polisario e la RASD hanno ribadito la loro piena disponibilità ad avviare negoziati diretti, seri e credibili con il Marocco, sotto l'egida delle Nazioni Unite. Tuttavia, hanno categoricamente escluso la possibilità di diktat o precondizioni. L'obiettivo è raggiungere una soluzione giusta e consensuale che rispetti pienamente i requisiti della legittimità internazionale e la natura giuridica della questione del Sahara Occidentale, che è intrinsecamente una questione di decolonizzazione.
Una tale risoluzione, si legge nella dichiarazione, aprirebbe nuove prospettive di pace, integrazione e prosperità per tutti i popoli della regione, senza eccezioni. Ciò avverrebbe in un clima di verità, giustizia, integrazione maghrebina e solidarietà, elementi fondamentali per un futuro stabile e armonioso nel Nord Africa.
