Sahara occidentale, 29 luglio 2025 – L’Osservatorio Sahrawi per i bambini e le donne nella città occupata di El Aaiún ha lanciato un forte appello alla comunità internazionale, condannando con fermezza le politiche sistematiche dell’occupazione marocchina volte a cancellare l’identità nazionale e culturale dei bambini saharawi nei territori occupati del Sahara Occidentale.
In una dichiarazione ufficiale, l’Osservatorio ha denunciato l’utilizzo dei cosiddetti “campi estivi” organizzati dalle autorità marocchine come strumenti di assimilazione forzata. Questi spazi, si legge nel comunicato, “sono diventati veicoli per perpetuare l’esclusione culturale e l’indottrinamento politico, contribuendo alla cancellazione dell’identità saharawi attraverso pratiche discriminatorie e disumanizzanti”.
Secondo quanto documentato, i bambini saharawi sono sottoposti a esperienze dolorose caratterizzate da esclusione, trascuratezza e abusi psicologici. Le testimonianze raccolte parlano di “trattamenti degradanti, esclusione deliberata, negligenza fisica e psicologica, e atteggiamenti razzisti che riflettono una mentalità coloniale profondamente radicata”.
L’Osservatorio evidenzia che queste azioni violano apertamente diversi strumenti giuridici internazionali, tra cui la Convenzione sui diritti dell’infanzia e il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, che garantiscono il diritto di ogni bambino a un'educazione priva di discriminazioni e al rispetto della propria identità culturale.
“La dimensione educativa è stata completamente stravolta – si legge nella nota – trasformandosi in un mezzo per imporre contenuti ideologici e propagandistici che mirano a normalizzare l’occupazione e negare l’esistenza del popolo saharawi”.
A fronte di questa grave situazione, l’Osservatorio ha ribadito il proprio impegno a continuare il monitoraggio e la documentazione delle violazioni commesse contro bambini e donne saharawi. Le informazioni raccolte saranno presentate agli organismi internazionali competenti in materia di diritti umani, con l’obiettivo di denunciare sistematicamente tali abusi e richiedere misure concrete.
Concludendo, l’Osservatorio ha sottolineato che il rispetto della dignità dei bambini saharawi rappresenta un banco di prova per l’effettivo impegno della comunità internazionale nei confronti dei principi di giustizia, libertà e diritti umani.
