Cairo, 24 marzo 2025 - La Confederazione Africana di Calcio (CAF) ha emesso una direttiva chiara e inequivocabile: l'uso di maglie contenenti messaggi politici, mappe o simboli è ora vietato in tutte le competizioni sotto la sua giurisdizione. Questa decisione, scaturita dalla sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) del 25 febbraio 2025, segna un punto di svolta nel panorama calcistico africano.
Attraverso una comunicazione ufficiale inviata a tutte le federazioni affiliate, la CAF ha ribadito la sua posizione, sottolineando l'importanza di mantenere il calcio libero da strumentalizzazioni politiche. La direttiva impone alle federazioni nazionali la responsabilità diretta di assicurare che i loro club aderiscano scrupolosamente a questa normativa. La CAF si riserva il diritto di applicare sanzioni immediate e severe in caso di violazioni, che possono includere il divieto di utilizzo delle maglie non conformi o l'obbligo di modificarle prima dell'inizio delle partite.
Questa presa di posizione risolve definitivamente la controversia riguardante le maglie del club marocchino RS Berkane, che avevano suscitato polemiche per la presenza del territorio del Sahara occidentale nella mappa del Marocco. Ora, il club dovrà adeguarsi alle normative della CAF, ponendo fine a una questione che aveva alimentato tensioni nel mondo del calcio africano.
La decisione della CAF rappresenta un passo significativo verso la neutralità politica nello sport, garantendo che il calcio rimanga un terreno di competizione leale e rispettoso.