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Al via il V Congresso dell'UESARIO: Brahim Ghali rilancia il ruolo degli studenti nella lotta per l'autodeterminazione del Sahara Occidentale



Campi profughi saharawi, 6 agosto 2026 – Si è aperto ufficialmente mercoledì 5 agosto nella Wilaya di El Aaiun il V Congresso dell'Unione degli Studenti di Saguia El Hamra e Rio de Oro (UESARIO), il principale organismo rappresentativo degli studenti saharawi. L'assise, che riunisce delegazioni provenienti da diversi Paesi e rappresentanti delle istituzioni della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD), si svolge in una fase considerata cruciale per la causa del Sahara Occidentale e per il futuro del movimento studentesco.

Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il Presidente della Repubblica Araba Saharawi Democratica e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, insieme ai membri della Segreteria Nazionale del Fronte Polisario, del Governo, del Consiglio Nazionale Saharawi, dello Stato Maggiore dell'Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi (ELPS) e a numerose delegazioni studentesche internazionali.

L'apertura dei lavori è stata preceduta da un minuto di silenzio e dalla recitazione della Sura Al-Fatiha in memoria dei martiri della causa nazionale, seguiti dall'esecuzione dell'inno nazionale saharawi.

Nel suo intervento di benvenuto, il governatore della Wilaya di El Aaiun, Ghaouth Mamouni, ha accolto le autorità e gli ospiti stranieri, sottolineando l'impegno della wilaya nell'assicurare il pieno successo del congresso. Ha inoltre evidenziato che l'incontro si svolge in un contesto internazionale complesso e caratterizzato da profonde trasformazioni geopolitiche, che richiedono al movimento studentesco una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e un rafforzamento del contributo alla lotta nazionale.

A nome del Comitato preparatorio, il Segretario Generale uscente dell'UESARIO, Khlehen Ahmed El Ghazouani, ha illustrato il percorso organizzativo che ha portato alla convocazione del congresso, spiegando che tutte le fasi preparatorie sono state orientate a rafforzare la partecipazione degli studenti e a consolidarne il ruolo nel processo di liberazione nazionale e nella costruzione delle istituzioni della Repubblica Saharawi.

Il Congresso rappresenta il massimo organo decisionale dell'UESARIO. Tra i suoi principali compiti figurano la valutazione dell'attività svolta nel quadriennio precedente, l'approvazione del nuovo programma d'azione nazionale, l'aggiornamento dello statuto dell'organizzazione e l'elezione del Segretario Generale e del nuovo Comitato Esecutivo, che guideranno l'Unione nei prossimi quattro anni.

L'edizione 2026 si svolge in un contesto segnato dalla prosecuzione del conflitto nel Sahara Occidentale dopo la ripresa della lotta armata, seguita alla violazione del cessate il fuoco del 13 novembre 2020. Secondo gli organizzatori, questo scenario rende ancora più centrale il ruolo degli studenti nella formazione di una nuova generazione di dirigenti, tecnici e professionisti capaci di contribuire allo sviluppo delle istituzioni saharawi e al sostegno dell'Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi.

Ghali: «Solo l'autodeterminazione può garantire una pace giusta e duratura»:

Nel suo intervento inaugurale, il Presidente Brahim Ghali ha ribadito che una soluzione stabile e definitiva al conflitto nel Sahara Occidentale può essere raggiunta esclusivamente attraverso il pieno riconoscimento del diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza.

Secondo Ghali, tale diritto è «inalienabile, non negoziabile e non trasferibile» e deve essere esercitato mediante un processo libero, democratico e trasparente, nel rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.

Il Capo dello Stato saharawi ha inoltre richiamato l'attenzione sui recenti sviluppi diplomatici, facendo riferimento alla Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, approvata nell'ottobre scorso. A suo giudizio, gli ultimi mesi avrebbero evidenziato tentativi di aggirare il quadro giuridico internazionale sul Sahara Occidentale e di compromettere il diritto del popolo saharawi a decidere liberamente il proprio futuro.

Ghali ha inserito tali sviluppi nel più ampio contesto internazionale, caratterizzato da conflitti armati, tensioni geopolitiche e da una crescente erosione dei principi del diritto internazionale, sostituiti sempre più spesso dalla logica della forza e degli interessi strategici.

Richiamando la storia della rivoluzione saharawi, il Presidente ha affermato che il popolo saharawi continua a difendere con determinazione i propri diritti, così come avvenne negli anni Settanta, riaffermando la volontà di perseguire la libertà e l'indipendenza attraverso tutti gli strumenti ritenuti legittimi dal diritto internazionale.

«Gli studenti sono la riserva strategica della nazione»:

Ampio spazio del discorso presidenziale è stato dedicato al ruolo storico degli studenti saharawi, definiti da Ghali una delle principali risorse della nazione e una componente essenziale della continuità della rivoluzione.

«Gli studenti saharawi – ha affermato – hanno sempre rappresentato una preziosa fucina di dirigenti, professionisti e militanti, contribuendo in modo determinante alla costruzione dello Stato e alla difesa della causa nazionale.»

Il Presidente ha ricordato il contributo fornito dagli studenti in numerosi ambiti strategici, dall'istruzione alla sanità, dall'amministrazione pubblica alle istituzioni statali, sia nei campi dei rifugiati sia all'estero, sottolineando anche il loro ruolo nelle file dell'Esercito di Liberazione del Popolo Saharawi.

Nel suo intervento ha inoltre reso omaggio alle generazioni di studenti che hanno preso parte alla lotta di liberazione, ricordando i martiri, i dispersi, i prigionieri politici e quanti hanno affrontato la detenzione durante il periodo del colonialismo spagnolo e dell'occupazione marocchina.

Particolare riconoscimento è stato rivolto agli studenti impegnati nei territori saharawi occupati e nelle università marocchine, dove – secondo Ghali – hanno guidato importanti forme di mobilitazione e di resistenza pacifica, pagando spesso un prezzo elevato in termini di persecuzioni, arresti arbitrari, torture e repressioni.

Concludendo il suo intervento, il Presidente ha invitato l'intera gioventù saharawi a rafforzare l'unità nazionale, a investire nella formazione e nella preparazione professionale e a proseguire il proprio impegno al servizio della causa del popolo saharawi, ribadendo il ruolo centrale delle nuove generazioni nel futuro della Repubblica Araba Saharawi Democratica.





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