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Le Havre, la solidarietà al popolo sahrawi si rinnova con l’accoglienza dei bambini rifugiati



Le Havre (Francia), 4 agosto 2026 – La solidarietà con il popolo sahrawi è stata al centro di una serata organizzata venerdì 31 luglio a Le Havre, in occasione della conclusione del programma estivo di accoglienza dedicato a un gruppo di bambini sahrawi provenienti dai campi profughi.

L’iniziativa, promossa dall’associazione francese “ Camion Citerne pour les Sahraouis”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni locali, volontari, famiglie ospitanti, numerosi sostenitori della causa sahrawi e il rappresentante del Fronte Polisario in Francia, Mohamed Ali Zerouali.

La serata, divenuta ormai un appuntamento annuale, ha rappresentato un momento di incontro e condivisione tra le famiglie francesi che hanno accolto i bambini e i volontari e partner dell’associazione. Un’occasione per celebrare i rapporti di amicizia e i legami umani costruiti durante il soggiorno dei piccoli ospiti in Francia.

Nel suo intervento, la presidente dell’associazione, Nadine Lefrançois, ha espresso il proprio apprezzamento per l’impegno delle famiglie ospitanti, dei volontari, dei donatori e dei partner che, anno dopo anno, contribuiscono alla realizzazione del programma.

Lefrançois ha sottolineato anche il valore della dimensione umanitaria dell’iniziativa, che non si limita all’accoglienza dei bambini, ma contribuisce a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica francese sulla situazione del popolo sahrawi e sulle condizioni di vita dei rifugiati, costretti da decenni a vivere lontano dalla propria terra.

La presidente ha quindi rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile il programma, evidenziando come i rapporti instaurati tra le famiglie francesi e i bambini sahrawi rappresentino un esempio concreto di fratellanza, cooperazione e solidarietà tra i popoli.

Il riconoscimento del Fronte Polisario:

A nome del Fronte Polisario e del popolo sahrawi, Mohamed Ali Zerouali ha espresso profonda gratitudine all’associazione, alle famiglie ospitanti e a tutti i volontari per il sostegno costante e l’impegno umanitario dimostrato nel corso degli anni.

Il rappresentante sahrawi ha evidenziato il ruolo dell’associazione nell’offrire ai bambini alcune settimane lontano dalle difficili condizioni climatiche dei campi profughi, favorendo al tempo stesso la costruzione di nuovi legami di amicizia e solidarietà tra le società civili sahrawi e francesi.

Zerouali ha inoltre sottolineato il contributo dell’associazione alle attività di sensibilizzazione sulla questione del Sahara Occidentale, nonché alla realizzazione di iniziative e progetti umanitari a sostegno dei rifugiati sahrawi.

Secondo il rappresentante del Fronte Polisario, queste attività costituiscono un importante ponte di dialogo, vicinanza e amicizia tra i due popoli, fondato sulla solidarietà della società civile francese.

Il richiamo alla situazione dei rifugiati:

Nel corso del suo intervento, Zerouali ha richiamato l'attenzione sulla situazione del popolo sahrawi, ricordando che intere generazioni continuano a vivere nei campi profughi da oltre mezzo secolo, in attesa, secondo la posizione espressa dal Fronte Polisario, di poter esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione e all’indipendenza.

Il rappresentante sahrawi ha inoltre espresso solidarietà ai prigionieri politici sahrawi detenuti nelle carceri marocchine, rendendo omaggio a quanti, secondo quanto affermato, continuano a sostenere pacificamente le proprie rivendicazioni. Ha quindi rinnovato l’appello per la loro liberazione e per la tutela dei diritti umani nel Sahara Occidentale.

“Siate ambasciatori del vostro popolo”:

Un momento particolarmente significativo della serata è stato il messaggio rivolto direttamente ai bambini sahrawi. Zerouali li ha invitati a continuare a essere “ambasciatori esemplari del loro popolo”, portando con sé valori di dignità, resilienza e speranza.

La serata si è conclusa in un clima di amicizia e fraternità, confermando il valore dei legami costruiti nel tempo tra famiglie francesi e sahrawi e il ruolo della società civile nella promozione della solidarietà internazionale.

L’accoglienza dei bambini si conferma così non soltanto come un’esperienza estiva, ma anche come uno strumento concreto di scambio umano, sensibilizzazione e costruzione di ponti tra i popoli.



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