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Le Isole Canarie rinnovano il loro sostegno al popolo saharawi: calorosa accoglienza per i giovani "Ambasciatori di Pace" del programma Vacaciones en Paz



Tenerife (Isole Canarie), 18 luglio 2026 – Le Isole Canarie hanno rinnovato il loro storico impegno di solidarietà nei confronti del popolo saharawi accogliendo 64 bambini provenienti dai campi profughi di Tindouf, protagonisti della nuova edizione del programma umanitario "Vacaciones en Paz", iniziativa che da oltre trent'anni offre ai minori saharawi un'estate all'insegna dell'accoglienza, dell'assistenza sanitaria e dello scambio culturale.

Il Cabildo di Tenerife è stata la prima istituzione delle Canarie a dare il benvenuto ai bambini  "Ambasciatori di Pace". La cerimonia ufficiale è stata presieduta venerdì 17 luglio dalla presidente Rosa Dávila Mamely, affiancata dal vicepresidente Lope Alonso Hernández, dall'assessora ai Servizi Sociali Águeda Fumero e da rappresentanti dei diversi gruppi politici dell'assemblea insulare.

L'iniziativa rappresenta uno dei momenti più significativi della rete di solidarietà che unisce da decenni le Isole Canarie ai rifugiati saharawi, grazie alla collaborazione tra istituzioni, famiglie ospitanti e associazioni impegnate nella cooperazione internazionale.

Le istituzioni canarie unite a sostegno del programma:

Le celebrazioni sono proseguite con un secondo incontro istituzionale presso il Parlamento delle Isole Canarie, dove i bambini sono stati accolti dalla presidente Astrid Pérez, insieme ai deputati dell'Intergruppo parlamentare per il sostegno e la solidarietà con il popolo saharawi e alle famiglie che li ospiteranno durante il soggiorno estivo.

Il terzo appuntamento si è svolto nella sede della Federazione dei Comuni delle Canarie (FECAM), guidata dalla presidente Mari Brito, anche sindaca di Candelaria, confermando il coinvolgimento delle amministrazioni locali nel progetto umanitario.

Alle iniziative hanno preso parte anche il delegato del Fronte Polisario nelle Isole Canarie, Alisalem Sidi Zein, il presidente dell'Associazione Canaria di Amicizia con il Popolo Saharawi (ACAPS), Alberto Negrín, numerosi rappresentanti istituzionali e le famiglie ospitanti.

Un ponte di solidarietà tra le Canarie e i campi di Tindouf:

Nel corso delle cerimonie, tutti gli intervenuti hanno ribadito il valore del programma "Vacanze in Pace", definendolo un autentico ponte umanitario e culturale che consente ai bambini saharawi di trascorrere l'estate lontano dalle estreme condizioni climatiche dei campi profughi di Tindouf, dove le temperature possono superare i 50 gradi centigradi.

Durante il soggiorno nelle Isole Canarie, i giovani partecipanti avranno accesso a visite mediche, cure sanitarie specialistiche, attività educative, iniziative ricreative e momenti di integrazione con le comunità locali, beneficiando di un'esperienza di crescita personale e culturale.

I rappresentanti istituzionali hanno inoltre espresso profonda gratitudine alle famiglie canarie che, anno dopo anno, aprono le porte delle proprie case ai bambini saharawi, sottolineando come il loro impegno costituisca un esempio concreto di solidarietà e cooperazione internazionale.

L'appello per i diritti del popolo saharawi:

Nel corso degli incontri non sono mancati riferimenti alla situazione politica e umanitaria del Sahara Occidentale. Diversi interventi hanno richiamato l'attenzione sulle violazioni dei diritti umani denunciate nei territori occupati e sulle condizioni dei prigionieri politici saharawi detenuti nelle carceri marocchine.

Particolare attenzione è stata dedicata al caso del difensore dei diritti umani Naâma Asfari, detenuto e condannato a trent'anni di reclusione, che prosegue il suo sciopero della fame. I partecipanti hanno rinnovato l'appello per il suo rilascio e per quello degli altri prigionieri politici saharawi, chiedendo il pieno rispetto del diritto internazionale e dei diritti fondamentali.

Un'accoglienza tra solidarietà e speranza:

Al termine delle iniziative, ai giovani "Ambasciatori di Pace" sono stati consegnati materiali scolastici e sportivi, oltre a generi alimentari e kit di benvenuto, in un clima di festa e condivisione.

L'intera giornata ha ricevuto un'ampia copertura da parte dei media delle Isole Canarie, con servizi televisivi, radiofonici, articoli sulla stampa locale e numerosi contenuti diffusi sui social network, a testimonianza del forte legame di solidarietà che continua a unire l'arcipelago canario al popolo saharawi.

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