La delegazione saharawi era guidata dall'ambasciatore della RASD presso la Repubblica del Kenya, Mohamed Limam Mohamed Ali Sidi El Bachir.
Organizzata dall'Unione Africana in collaborazione con partner regionali e internazionali, la conferenza si è sviluppata attorno al tema "Dall'impegno all'azione: rafforzare il nesso tra pace, sicurezza e sviluppo", con l'obiettivo di trasformare gli impegni politici assunti negli anni precedenti in strategie concrete e operative.
L'iniziativa ha riunito rappresentanti governativi, istituzioni finanziarie e organizzazioni della società civile per promuovere un approccio integrato ai tre pilastri fondamentali dello sviluppo africano: pace, sicurezza e crescita economica. Tra le priorità individuate figurano il rafforzamento della resilienza regionale, la prevenzione dei conflitti e il sostegno ai processi di transizione politica nel continente.
Secondo quanto riferito dalla delegazione saharawi, il Marocco avrebbe tentato, senza successo, di impedire la partecipazione della RASD alla conferenza. L'obiettivo, secondo la posizione espressa dalla delegazione, sarebbe stato quello di limitare la presenza della Repubblica Saharawi nei futuri appuntamenti continentali e di influenzare l'organizzazione delle prossime edizioni dell'evento.
Nel suo intervento, l'ambasciatore Mohamed Limam Mohamed Ali Sidi El Bachir ha ribadito che la Repubblica Saharawi è uno Stato membro dell'Unione Africana e che «è impossibile separare lo Stato saharawi dall'Africa o escluderlo dal quadro istituzionale del continente», riaffermando il diritto della RASD a partecipare pienamente ai lavori dell'organizzazione continentale.
Un altro risultato significativo emerso dalla conferenza riguarda l'assegnazione della terza edizione, prevista nel 2028, all'Angola. L'annuncio è stato confermato dal Commissario dell'Unione Africana per gli Affari Politici, la Pace e la Sicurezza, Bankole Adeoye, sancendo il principio della rotazione tra gli Stati membri nell'organizzazione della conferenza e consolidando il carattere inclusivo dell'iniziativa.
Al termine dei lavori, la delegazione saharawi ha sottolineato che tutti i tentativi volti a escludere la RASD dalla conferenza si sono rivelati inefficaci, ribadendo che la partecipazione della Repubblica Saharawi ai meccanismi istituzionali dell'Unione Africana resta pienamente conforme al suo status di Stato membro dell'organizzazione continentale.

