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Ivry-sur-Seine rinnova il suo sostegno al popolo saharawi: cerimonia di solidarietà in onore dei bambini accolti in Francia



Ivry-sur-Seine (Francia), 21 luglio 2026 – La città francese di Ivry-sur-Seine ha riaffermato il proprio storico impegno a favore del popolo saharawi nel corso di una cerimonia svoltasi lunedì 20 luglio presso la Guinguette du Port d'Ivry, dedicata ai bambini saharawi ospitati nell'ambito del programma di accoglienza estiva solidale, prima della loro partenza per Le Havre, dove proseguiranno il soggiorno in Francia.

Dopo alcuni giorni trascorsi con le famiglie ospitanti di Ivry-sur-Seine, i giovani provenienti dai campi profughi saharawi sono stati salutati calorosamente dalle autorità comunali, dai rappresentanti delle associazioni partner e dai numerosi volontari che, ogni anno, contribuiscono alla riuscita di questa importante iniziativa umanitaria.

Il Comune di Ivry-sur-Seine, insieme al team della Guinguette du Port d'Ivry, ha rivolto ai bambini i migliori auguri per il prosieguo delle vacanze a Le Havre, organizzate grazie all'impegno dell'associazione "Un Camion Citerne pour les Réfugiés Sahraouis", partner storico della città nelle attività di solidarietà con il popolo saharawi.

Nel suo intervento, Sébastien Scarpinato, vicesindaco con delega alla solidarietà internazionale e alla lotta contro le discriminazioni, ha sottolineato che l'accoglienza dei bambini saharawi rappresenta un'espressione concreta dei valori di fraternità, ospitalità e cooperazione internazionale che guidano l'azione dell'amministrazione comunale. Ha inoltre ricordato il profondo rapporto di amicizia che lega Ivry-sur-Seine alla daira di Mijek, con la quale il Comune è gemellato da diversi anni.

A nome del Fronte Polisario in Francia, Mohamed Ali Zerouali ha espresso un sentito ringraziamento al sindaco Philippe Bouyssou, all'amministrazione comunale, alle famiglie ospitanti, alle associazioni e ai volontari per il loro costante sostegno alla causa saharawi. Zerouali ha evidenziato come il gemellaggio tra Ivry-sur-Seine e la daira di Mijek rappresenti «un legame vivo di fraternità, solidarietà e amicizia tra due popoli», sottolineando il ruolo fondamentale della cooperazione decentrata nella promozione della pace, della giustizia e della solidarietà internazionale.

Anche Leïla Bounebache, rappresentante dell'Associazione degli Amici della Repubblica Araba Saharawi Democratica (AARASD 94) e presidente della Piattaforma di Solidarietà con il Popolo del Sahara Occidentale, ha ringraziato la città, le famiglie ospitanti e tutti i volontari coinvolti nel progetto. Nel suo intervento ha ricordato che il programma francese di accoglienza estiva dei bambini saharawi viene organizzato dal 1980 e costituisce, da oltre quattro decenni, uno dei più significativi esempi di solidarietà promossi dalla società civile e dalle amministrazioni locali francesi a sostegno dei rifugiati saharawi.

Nel corso della cerimonia è stato inoltre richiamato il caso dell'attivista saharawi Naâma Asfari, cittadino onorario di Ivry-sur-Seine, detenuto nelle carceri marocchine e giunto al quarantesimo giorno di sciopero della fame per denunciare le condizioni della sua detenzione. I partecipanti hanno rinnovato l'appello per la sua immediata liberazione, così come per quella di tutti i prigionieri politici saharawi, ribadendo il proprio impegno a favore del rispetto dei diritti umani, del diritto internazionale e del diritto del popolo saharawi all'autodeterminazione.

La cerimonia ha confermato, ancora una volta, il forte legame di amicizia tra Ivry-sur-Seine e il popolo saharawi, testimoniando come la cooperazione tra enti locali, associazioni e cittadini continui a rappresentare uno strumento concreto di solidarietà e di sostegno alla causa del Sahara Occidentale.

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