Gualtieri (Reggio Emilia), 17 luglio 2026 – Una serata ricca di emozioni, memoria e solidarietà ha celebrato a Gualtieri il ventesimo anniversario dell’accoglienza dei “Piccoli Ambasciatori di Pace” saharawi, un progetto umanitario che da due decenni unisce il territorio reggiano al popolo saharawi attraverso l’ospitalità, il dialogo e la costruzione di ponti di amicizia.
L’iniziativa, svoltasi giovedì 16 luglio nella suggestiva cornice della Sala Falegnami di Palazzo Bentivoglio, ha rappresentato un importante momento di incontro e condivisione, con la partecipazione delle istituzioni locali, delle associazioni, dei volontari e delle famiglie che negli anni hanno accolto i bambini provenienti dai campi profughi saharawi di Tindouf.
Durante la serata è stata inaugurata una mostra fotografica dedicata ai vent’anni di accoglienza, un percorso attraverso immagini e testimonianze che raccontano la storia di un impegno collettivo fatto di solidarietà, cura e fratellanza. Accanto alla mostra è stata allestita un’esposizione dedicata al patrimonio culturale saharawi, con l’obiettivo di valorizzare la storia, le tradizioni e l’identità di un popolo che continua a difendere il proprio diritto alla pace e alla dignità.
A conclusione dell’evento si è svolta una cena d’onore dedicata ai bambini del gruppo Gualtieri – Rolo – Novellara, un momento conviviale che ha rafforzato il clima di amicizia e accoglienza che da sempre caratterizza il progetto.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Gualtieri Federico Carnevali, rappresentanti delle istituzioni locali, esponenti dell’associazionismo, volontari e famiglie ospitanti, che hanno ribadito la volontà di continuare a sostenere questa importante esperienza di solidarietà internazionale.
La serata è stata anche un’occasione per ricordare due figure importanti che hanno accompagnato il cammino del progetto: July, storico accompagnatore saharawi, e Anna, volontaria di Gualtieri, la cui assenza è stata vissuta come una presenza viva nella memoria di tutti coloro che hanno contribuito a costruire questa lunga storia di amicizia. “Ci mancate – è stato il messaggio condiviso durante la serata – ma il vostro impegno continua a vivere nei valori di accoglienza e solidarietà che portiamo avanti”.
Vent’anni di accoglienza rappresentano una tappa significativa, ma anche un nuovo punto di partenza. Il progetto dei Piccoli Ambasciatori di Pace continua infatti a trasmettere un messaggio universale di dialogo e speranza, ricordando il legame profondo tra le comunità italiane e il popolo saharawi, che nel deserto continua a guardare al diritto internazionale e alla pace come strumenti fondamentali per costruire un futuro migliore.
Una storia fatta di volti, incontri e amicizie che dimostra come la solidarietà possa superare confini geografici e culturali, trasformandosi in un autentico messaggio di pace.
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