L'incontro si è svolto in rappresentanza del Ministro degli Affari Esteri angolano e del Presidente della Repubblica dell'Angola, João Manuel Gonçalves Lourenço, entrambi impegnati in missioni ufficiali all'estero.
Nel corso della visita, Mohamed Yeslem Beissat, in qualità di Inviato Speciale del Presidente della Repubblica Saharawi e Segretario Generale del Fronte Polisario, Brahim Ghali, ha consegnato un messaggio ufficiale scritto indirizzato al Presidente angolano João Lourenço, confermando la volontà di consolidare ulteriormente il dialogo politico e la cooperazione tra i due Paesi.
La missione diplomatica si inserisce nel quadro delle storiche relazioni di amicizia e solidarietà che legano la Repubblica Saharawi e l'Angola da quasi mezzo secolo, fondate sul sostegno reciproco alle cause di liberazione africane e sulla cooperazione politica all'interno delle istituzioni continentali.
Durante l'incontro è stato inoltre affrontato il tema della candidatura dell'Ambasciatrice Josefa Leonel Correia Sacko alla carica di Direttore Generale della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) per il mandato 2027-2031. Le autorità angolane hanno presentato ufficialmente la candidatura, ricevendo il sostegno della Repubblica Saharawi.
Il Ministro Beissat ha espresso il pieno appoggio della RASD, sottolineando la consolidata esperienza diplomatica e istituzionale dell'Ambasciatrice Sacko e lodando il lavoro svolto durante il suo mandato come Commissaria dell'Unione Africana per l'Agricoltura, lo Sviluppo Rurale, l'Economia Blu e l'Ambiente Sostenibile.
Le due delegazioni hanno infine ribadito la solidità delle relazioni bilaterali tra Angola e Repubblica Saharawi, ricordando che l'Angola fu tra i primi Stati al mondo, nel 1976, a riconoscere la Repubblica Araba Saharawi Democratica dopo la sua proclamazione.
Da allora, Luanda ha mantenuto una posizione costante a favore del diritto inalienabile del popolo saharawi all'autodeterminazione e all'indipendenza, sostenendo una soluzione conforme ai principi della Carta delle Nazioni Unite e dell'Atto Costitutivo dell'Unione Africana.
L'incontro conferma la continuità del dialogo politico tra i due Paesi e il comune impegno a rafforzare la cooperazione bilaterale, nonché il sostegno ai principi del diritto internazionale e ai processi di decolonizzazione ancora aperti nel continente africano.
