Campi profughi saharawi, 5 maggio 2026 – Il Ministero dei Territori Occupati e della Diaspora RASD ha rivolto un appello alle Nazioni Unite e ai relativi organismi competenti affinché venga avviata un’indagine indipendente sulle gravi violazioni dei diritti umani denunciate nei confronti dei difensori dei diritti umani saharawi nelle città occupate del Sahara Occidentale.
In una dichiarazione ufficiale, il ministero ha rinnovato la richiesta alle Nazioni Unite e ai suoi meccanismi specializzati, tra cui l’Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e le procedure speciali dell’Nazioni Unite, affinché venga avviata con urgenza un’indagine indipendente sulle violazioni sistematiche denunciate contro i prigionieri politici saharawi e i difensori dei diritti umani. Secondo il ministero, tali pratiche configurerebbero trattamenti crudeli, inumani e degradanti ai sensi del diritto internazionale umanitario.
Nel documento, il ministero attribuisce alle autorità di occupazione marocchine la piena responsabilità di quella che definisce una politica sistematica di rappresaglia nei confronti dei prigionieri politici saharawi e delle loro famiglie. Viene inoltre chiesta la cessazione immediata di ogni forma di molestia, persecuzione e intimidazione, inclusi arresti arbitrari, sorveglianza costante, assedio delle abitazioni e restrizioni alla libertà di movimento, di riunione e di espressione.
La dichiarazione sollecita inoltre la comunità internazionale a intensificare le pressioni per ottenere il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici saharawi, la sospensione dei procedimenti giudiziari considerati di natura ritorsiva e il pieno rispetto dei loro diritti fondamentali, in conformità con gli standard internazionali in materia di diritti umani.
Il Ministero dei Territori Occupati e della Diaspora ha infine ribadito la necessità di garantire una protezione internazionale ai difensori dei diritti umani saharawi, affinché possano svolgere il proprio lavoro senza minacce, intimidazioni o rappresaglie, chiedendo al contempo l’istituzione di meccanismi permanenti di monitoraggio della situazione dei diritti umani nei territori saharawi occupati.
